Mouratoglou: "Non è stato il solito Djokovic, lui al 100 % è il migliore di tutti"



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Mouratoglou: "Non è stato il solito Djokovic, lui al 100 % è il migliore di tutti"

La finale del Roland Garros 2020 tra Rafael Nadal e Novak Djokovic era sicuramente una delle più attese degli ultimi anni e quando tutti hanno visto un secco 6-0;6-2;7-5 sono rimasti stupiti dalla rapidità con il quale è terminato il match.

A stupire più di tutto poi è stato il risultato dei primi due set, parliamo di due dei più grandi tennisti di sempre ed è strano per tutti vedere un netto 6-0;6-2 nei primi due set. Tanti tra i tifosi e gli addetti ai lavori si sono chiesti se questo risultato fosse frutto dei meriti di Rafael Nadal o frutto invece dei demeriti del numero uno al mondo.

Nel corso del podcast Tennis Majors il noto coach Patrick Mouratoglou ha provato a dare una risposta a tutto questo.

Le parole di Patrick Mouratoglou sulla finale del Roland Garros

Mouratoglou ha chiarito di aver apprezzato la serenità e la qualità di Rafa che non è mai calato di intensità, soprattutto di qualità mentale nel corso della gara.

Ecco le sue parole: "Rafael Nadal ha fatto il suo gioco e questa è una cosa molto buona per lui, non delude mai, anche quando perde lui è sempre lì. Inizia sempre in maniera solida, fa sempre il suo gioco e se c'è bisogno alza il livello.

Possiamo dire che è esattamente ciò che non ha fatto Djokovic. Quando Novak ha iniziato a fare più volte palle corte abbiamo notato che qualcosa non andava, non era pronto per gli scambi. Alla fine quando giocano Nadal e Djokovic non ti aspetti che i primi due set finiscano con il risultato di 6-0,6-2"

Poi il tecnico ha parlato più attentamente della gara di Djokovic: "Anche nei duelli più importanti tra loro due c'erano grandi battaglie. Domenica non abbiamo visto questo, Novak ha giocato e vinto tante finali del Grande Slam ed era un Novak Djokovic molto diverso.

Ricordo la finale dell'Australian Open 2019 e ricordo quando pensai 'Wow, Djokovic sta distruggendo Nadal' Aveva un altro atteggiamento, si vedeva che giocava in fiducia. Era entrato in campo pronto a distruggere tutti, quando lo vedo a quel livello per me è il migliore di tutti.

In questa finale non è stato il Djokovic che tutti conosciamo, non è entrato con la mentalità giusta per vincere"