Il pensiero di Djokovic sulla questione tamponi che sta scuotendo il Roland Garros



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Il pensiero di Djokovic sulla questione tamponi che sta scuotendo il Roland Garros

La rincorsa al primato Slam di Novak Djokovic ripartirà dal Roland Garros. Il campione serbo farà il suo esordio a Parigi contro Mikael Ymer ed è stato inserito nella stessa parte di tabellone di Matteo Berrettini, Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas.

Lo scontro con l’azzurro potrebbe diventare realtà ai quarti di finale, mentre il russo ed il greco sono i due maggiori candidati per conquistare un posto in semifinale nella parte alta. Le condizioni di gioco, quest’anno, saranno molto diverse rispetto al solito.

In particolare, la temperatura bassa ed il nuovo tipo di pallina rappresenteranno un ulteriore ostacolo per molti giocatori. “Questa è la prima volta che utilizziamo le palline Wilson sulla terra battuta” , ha spiegato Djokovic in conferenza stampa.

“La palla e più pesante ma anche perché siamo ad Ottobre e fa molto freddo. Tutte le condizioni esterne influenzano la palla e la superficie di gioco. È difficile dire che la palla sia pesante in generale, visto che tutto dipende dalle condizioni atmosferiche.

Dobbiamo accettarlo. Per questo siamo venuti tutti prima qui a Parigi: per abituarci alle nuove condizioni” .

Djokovic esprime la sua opinione sulle regole da seguire al Roland Garros

Sono molte le critiche che il Roland Garros ha ricevuto per il modo in cui sta gestendo la situazione tamponi.

Fernando Verdasco è risultato positivo al Coronavirus ed è stato escluso dal torneo senza avere la possibilità di effettuare un secondo test. Secondo test che ha effettuato privatamente ed ha dato esito negativo.

Di questa particolare situazione ha parlato proprio Djokovic. “Ho fatto un paio di test a Roma, un altro prima di volare verso Parigi e due una volta raggiunto il torneo. Sono stato in quarantena, proprio come gli altri giocatori, fino a quando non mi hanno comunicato il risultato.

Seguo le stesse procedure riservate agli altri atleti, gli stessi test ogni 4 o 5 giorni. A New York ho fatto un solo tampone a causa degli anticorpi. In Europa è diverso. Ogni Paese ha il suo modo di gestire questo tipo di situazioni.

Sono preoccupato? Non so se il virus sia ancora nel mio corpo o no. In questo momento non penso a niente di tutto questo. Sono risultato negativo a tutti i test fatti dopo aver contratto il virus. Non è chiaro al 100% come si comporta il virus, dal punto di vista medico c’è molta confusione.

Ad ogni modo, dobbiamo seguire le regole in Francia, che sono molto rigide. Sono fortunato ad essere un tennista e sono fortunato di avere la possibilità di competere in un nuovo torneo del Grande Slam. Spero di finire il torneo senza conseguenze” .