Courier: "Essere uno zombie non è nel DNA di Novak Djokovic"



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Courier: "Essere uno zombie non è nel DNA di Novak Djokovic"

Novak Djokovic è consapevole di aver sciupato un grande occasione agli ultimi US Open, che gli avrebbero permesso di arrivare a quota 18 titoli Slam e di ridurre il gap dagli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal.

Il cammino del numero 1 del mondo si è interrotto bruscamente agli ottavi, complice una pallata accidentale che ha finito per colpire una giudice di linea portando all’inevitabile squalifica. Il fenomeno serbo ha ricevuto tantissime critiche, rese ancora più veementi dalla sua scelta di non presentarsi davanti ai giornalisti per commentare l’episodio.

Dopo essersi scusato tramite i social, Nole si è ripresentato agli Internazionali d’Italia vincendo il titolo per la quinta volta e lanciando la sfida per il Roland Garros. Recentemente, l’ex numero 1 ATP Jim Courier ha spezzato una lancia in favore di Djokovic, che ha già pagato a caro prezzo l’incidente a Flushing Meadows (oltre alla squalifica, gli è stata inflitta una pesantissima multa).

Courier: "Djokovic non è un cattivo ragazzo"

“Penso che le intenzioni debbano essere prese in considerazione. Novak Djokovic non aveva intenzione di fare del male a nessuno, è stato solo uno sfortunatissimo incidente.

Lui è il primo ad essersene profondamente dispiaciuto. Non credo che un simile episodio debba indurre la gente a considerarlo un cattivo ragazzo per il resto della sua carriera” – ha spiegato Courier. “Senza quell’incidente, è probabile che avrebbe vinto il suo 18° Slam.

È destinato a rimanere nella sua mente più a lungo che se fosse successo a Montecarlo, giusto per fare un esempio” – ha aggiunto. Pur avendo collezionato tantissime vittorie nel 2020, Novak è sembrato spesso nervoso e irritabile.

“Djokovic non è uno zombie quando va in campo, lo è stato solo per due anni, che sono stati i peggiori della sua carriera. Non è nel suo DNA. È un giocatore focoso ed emotivo sia nel bene che nel male.

Questa dicotomia gli permette di giocare il suo miglior tennis” – ha concluso l’americano. Djokovic avrà qualche giorno per ricaricare le pile prima di volare a Parigi.