Novak Djokovic torna sulla squalifica: "Non posso promettere che non accadrà più"



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Novak Djokovic torna sulla squalifica: "Non posso promettere che non accadrà più"

Novak Djokovic è attualmente in vetta alla classifica Atp. Ha iniziato il 2020 con due grandi vittorie, prima a livello nazionale con l'Atp Cup e poi conquistando il 17esimo Slam della sua carriera contro Dominic Thiem agli Australian Open.

Nelle ultime settimane la classifica Atp è variata davvero di poco e il 32enne serbo lavora per superare il record di settimane complessive in vetta di Roger Federer: Djokovic è a quota 286 mentre lo svizzero conduce questa particolare classifica con ben 310 settimane in vetta alla classifica Atp.

Attualmente il tennista conduce con 1010 punti su Rafael Nadal, avvicinato recentemente dall'austriaco Dominic Thiem, vincitore dell'ultimo Us Open.

Novak Djokovic torna sulla squalifica

Recentemente Novak Djokovic è stato coinvolto in una vicenda brutta quanto sfortunata all'ultimo Us Open: nel corso del match contro lo spagnolo Carreno Busta, il serbo, in un momento di rabbia, ha colpito la pallina e con questa ha colpito una giudice di linea scaraventandola a terra.

Impegnato nel Masters 1000 di Roma il numero uno al mondo è tornato su quell'episodio ed ha dichiarato: "Non posso promettere o garantire che non farò mai nulla di simile nella mia vita. Ovviamente farò del mio meglio, ma tutto è possibile nel corso della nostra vita.

Ho accettato quello che è successo, sono andato avanti e ormai quel che è fatto, è fatto. Non l'ho dimenticato e non credo lo dimenticherò mai, queste cose rimarranno nella tua memoria per sempre ma non credo avrò problemi a superarle.

Ho contattato la guardalinee dopo la partita, ha detto che stava bene e non aveva subito gravi infortuni. Mi dispiaceva così tanto averle recato questo danno, non se lo meritava assolutamente. Lei è una volontaria, ama il tennis e fa questo da anni.

È un peccato per entrambi che abbiamo dovuto affrontare questa situazione. Finire gli Us Open in questo modo è deludente e allo stesso tempo imbarazzante perché mi sentivo davvero in forma e venivo dalla vittoria al Masters 1000 di Cincinnati.

È stato tutto inaspettato e naturalmente involontario, ma quando colpisci la palla in quel modo sai che corri questo rischio e le regole a riguardo sono chiarissime"