Djokovic: "Racchetta distrutta? Continuerò a lavorare per limitare questi episodi”



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Djokovic: "Racchetta distrutta? Continuerò a lavorare per limitare questi episodi”

Novak Djokovic non ha giocato una delle migliori partite della sua carriera ai quarti di finale degli Internazionali BNL d’Italia anche grazie all’ottima prestazione di Dominik Koepfer. Il campione serbo ha avuto bisogno di tre set per chiudere la pratica e raggiungere la sua undicesima semifinale, la settima consecutiva, a Roma.

Djokovic è apparso piuttosto nervoso, sopratutto durante il secondo set, quando ha scagliato a terra la racchetta, distruguendola, dopo un errore di dritto che ha consegnato il break al suo avversario.

Djokovic, dalla racchetta distrutta alla sua undicesima semifinale a Roma

“Non è la prima e non sarà l’ultima racchetta che spaccherò in carriera.

Non voglio farlo, ma a volte capita. Non è uno dei messaggi migliori che posso trasmettere, soprattuto ai ragazzi che mi seguono. Non sono perfetto, ma continuerò a lavorare duramente per limitare il più possibile episodi del genere” , ha detto il belgradese a riguardo, che ha poi voluto complimentarsi con Koepfer.

“L’avversario di oggi mi ha messo parecchio in difficoltà. I suoi fondamentali sono ottimi ed è in grado di offrire una palla piuttosto fastidiosa e complessa da gestire. Sfrutta molto bene gli angoli, anche grazie al servizio mancino, e riesce spesso a tenere grande profondità.

Ha meritato i quarti di finale” . Il prossimo avversario di Djokovic sarà Casper Ruud, che ha battuto Matteo Berrettini in tre set. “Ho visto alcuni giochi della sua partita di oggi prima di iniziare la mia preparazione al match.

Anche lui è uno specialista della terra battuta, la superficie sulla quale si sente maggiormente a suo agio, anche se è in grado di adattarsi a varie situazioni di gioco. Parto favorito in virtù del ranking ma è il primo match tra di noi e voglio farmi trovare pronto per questa sfida.

Con il mio team sfrutteremo al meglio la video analisi con l’obiettivo di non lasciare nulla al caso. Sarà sicuramente una grande partita. Rapporto speciale con il torneo di Roma? Mi sento il benvenuto qui. Non ci sono i tifosi sugli spalti, ma le persone dell’organizzazione ed i volontari sono super gentili con me.

Parlo in italiano con loro, questo ci rende più vicini. È uno dei Paesi in cui sento di aver più sostegno e questo si riflette in campo. Ho raggiunto ottimi risultati a Roma negli ultimi undici o dodici anni” . Photo Credit: Ray Giubilo