Rusedski: "Vi spiego qual è stato l'errore più grave di Novak Djokovic"



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Rusedski: "Vi spiego qual è stato l'errore più grave di Novak Djokovic"

Gli US Open 2020 hanno incoronato Dominic Thiem come nuovo campione Slam, ma il torneo newyorkese verrà ricordato anche per la squalifica di Novak Djokovic. Il numero 1 del mondo, che era il grande favorito per la conquista del titolo, ha pagato a carissimo prezzo uno scatto di nervi che lo ha portato a colpire accidentalmente una giudice di linea con una pallata.

Il fenomeno serbo ha provato in tutti i modi ad evitare la sanzione, ma la squalifica è stata tanto clamorosa quanto inevitabile. Nole deve rimandare l’appuntamento con il suo 18° Slam, che gli avrebbe permesso di avvicinarsi sempre di più agli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal.

Dopo la squalifica dal torneo, Djokovic non ha voluto parlare con i giornalisti abbandonando il Billie Jean King National Tennis Center alla velocità della luce. Una scelta che ha incontrato diverse critiche, tra cui quella dell’ex numero 1 britannico Greg Rusedski.

Henman e Rusedski: "Djokovic ha aggravato il suo errore"

“Sono un po’ deluso. Bisogna ricordare sempre che quest’uomo è il numero 1 al mondo. Capisco che non fosse semplice ritrovare serenità dopo quello che era appena accaduto, ma avrebbe dovuto prendersi un’ora o due per riflettere sull’incidente, andare in conferenza stampa, assumersi le sue responsabilità e scusarsi con tutti quanti” – ha spiegato Rusedski.

“Quando sei il numero 1 del mondo devi fare la cosa giusta. Novak è il simbolo del tennis maschile in questo momento ed è anche il presidente del Player Council (prima delle sue dimissioni). Speravo che prendesse una decisione diversa in quel momento” – ha aggiunto.

Tim Henman è dello stesso avviso: “Non c’è dubbio che abbia commesso un errore in campo. L’arbitro ha preso la decisione giusta, ma sfortunatamente Djokovic ha aggravato il suo errore. Doveva affrontare la situazione, scusarsi e accettare il verdetto.

È sostanzialmente fuggito in questo modo. Non vorremmo mai vedere il miglior giocatore al mondo uscire dal torneo in quelle circostanze, ma devi stare attento a quello che combini in campo”.