Novak Djokovic torna a parlare per la prima volta della squalifica



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Novak Djokovic torna a parlare per la prima volta della squalifica

Anche per uno con la testa, la determinazione e la freddezza di Novak Djokovic, sarà difficile dimenticare quel fatidico finale di primo set al quarto turno degli US Open. Il serbo era a pochi passi dal suo diciottesimo Slam, ma quella pallata tirata sul telone e finita per puro caso sulla gola della giudice di linea, gli è costata la squalifica e l’esclusione dal torneo.

Difficile immaginare cosa passi per la mente di un campione costretto a perdere la possibilità di vincere uno dei quattro eventi più importanti del panorama tennistico mondiale non per mano di un avversario, ma a causa di un errore evitabile.

Solo il tempo ci darà come Djokovic reagirà a tutto questo, e con l’inizio degli Internazionali BNL d’Italia quel tempo è arrivato.

Djokovic torna a parlare della squalifica dopo le scuse social

“È stato uno shock lasciare gli US Open in questo modo” , ha spiegato il belgradese in conferenza stampa.

“È la prima volta nella mia carriera che mi capita una cosa del genere. È capitato a tanti giocatori di tirare una pallata. Si è discusso tanto se la sanzione fosse giusta o meno. Ho cercato Laura( la giudice di sedia colpita dalla pallina, ndr) alla fine della partita, per sapere come stava.

Lei ama il tennis, è una volontaria da tanti anni, era spaventata ma non si era fatta male. È stata una delusione per me. Mi sentivo bene, pronto da ogni punto di vista. È stato decisamente involontario, ma quando colpisci una palla cosi come ho fatto io c’è la possibilità che colpisci qualcuno in campo.

Le regole sono chiare, l’ho accettato. Per me è un bene che ci sia un torneo subito. Prima torno a giocare, prima posso mettermi alle spalle il ricordo di quello che è successo con Carreno Busta. A volte situazioni come queste capitano.

Non posso promettere che cose del genere non succedano più. Posso promettere che farò il massimo perché non si ripetano. Cercherò di prenderla il più profondamente possibile come una lezione. Gestire le emozioni è sempre stato un aspetto importante nella mia carriera” .