Le parole del giudice arbitro che ha deciso di squalificare Novak Djokovic



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Le parole del giudice arbitro che ha deciso di squalificare Novak Djokovic

Il regolamento parla chiaro: la squalifica di Novak Djokovic era sacrosanta. Nonostante questo, non deve essere stato facile per il giudice arbitro estromettere l’assoluto favorito degli US Open da uno degli eventi più importanti del panorama tennistico mondiale.

Il serbo era ad un passo dal suo 18esimo successo Slam, ma quella pallata tirata al telone e sfortunatamente finita sulla gola del giudice di linea, gli è costata una squalifica che non dimenticherà facilmente.

Le parole del giudice arbitro sulla squalifica di Djokovic

L’arbitro giudice dell’incontro era Soeren Friemel, uno dei migliori in circolazione, ed in conferenza stampa ha spiegato nel dettaglio quanto avvenuto la scorsa domenica.

“Ho visto il giudice di linea, era a terra con il medico, il fisioterapista, accanto a lei c’erano anche Novak e il giudice di sedia. Ci siamo occupati della giudice di linea, assicurandoci che stesse bene, poi il supervisor del torneo ha spiegato cosa è successo.

Quello che mi è stato spiegato è che dopo che Novak ha perso il punto, ha preso una palla dalla tasca, l’ha colpita incautamente e con rabbia dietro la schiena e ha colpito l’arbitro di linea alla gola.

La donna in questione era chiaramente ferita e dolorante, è caduta a terra e abbiamo dovuto occuparci di lei. I fatti sono stati discussi e spiegati dal giudice arbitro e dal supervisor. In questa situazione è particolarmente importante essere sicuri al 100% di quello che è successo esattamente, soprattutto perché ero nell’ufficio dell’arbitro.

Ma i fatti sono stati accertati, poi ho dovuto parlare con Djokovic, gli ho dato la possibilità di esporre anche il suo punto di vista, e sulla base dei fatti è stata presa la decisone di squalificare Novak.

Djokovic sosteneva di non aver colpito l’arbitro di linea intenzionalmente. Ha detto: ‘Si, ero arrabbiato. Ho colpito la palla, ho colpito il giudice di linea, i fatti sono chiari, ma non era mia intenzione, non l’ho fatto apposta.

Non dovrei essere squalificato per questo’ . Siamo tutti d’accordo che Novak non abbia colpito volontariamente la donna, ma il fatto è questo. Non abbiamo una analisi video qui agli US Open. In tutti i tornei dello Slam non c’è un replay video, quindi non abbiamo avuto la possibilità di guardare alcun replay.

L’impatto e la velocità della palla avrebbero certamente avuto peso sulla decisione. Ma qui, la palla è stata colpita dritta all’arbitro di linea e ha colpito con violenza la donna. Non c’era altra opzione.

Volontarietà? La volontarietà fa parte della discussione, ma ci sono due fattori: l’azione e l’esito. L’azione, ovvero il fatto di aver colpito il giudice di linea e di averlo ferito, è il fattore essenziale nel processo decisionale.

Non avremmo avuto questa lunga discussione se l’avesse fatto di proposito. Tutti i fattori sono stati presi in considerazione. Ogni violazione del codice ha una parte di discrezionalità, ma in questo caso non credo che ci fosse alcuna possibilità di prendere una decisione diversa dalla squalifica” .