Becker difende Djokovic: "Le persone hanno una visione sbagliata di lui"



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Becker difende Djokovic: "Le persone hanno una visione sbagliata di lui"

Si parlerà ancora a lungo dell’episodio che ha visto coinvolto Novak Djokovic agli US Open. Il campione serbo, dopo aver subito il break sul 5-5 nel primo set, ha tirato una pallata verso il telone presente a fondo campo ed ha sfortunatamente colpito la giudice di sedia.

Il gesto di stizza non poteva che essere condannato con una squalifica considerando il chiaro regolamento dell’ATP in merito a questo tipo di situazioni. Djokovic, ovviamente, non aveva nessuna intenzione di colpire uno degli addetti ai lavori ed ha riconosciuto in maniera immediata il suo errore, così come fanno tutti i grandi campioni.

Dopo l’accaduto, Eurosport ha organizzato una sorta di conferenza stampa virtuale con Boris Becker, una delle persone che meglio conosce Djokovic.

Becker difende Novak Djokovic dalle critiche eccessive

“È stata una situazione piuttosto sfortunata” , ha dichiarato il tedesco nelle parole raccolte da Punto de Break.

“Lo ha fatto involontariamente, ma ha infranto le regole. La squalifica era sacrosanta. Le regole sono regole. Sicuramente sarà triste e dispiaciuto, ed anche un po’ imbarazzato, ma tra un paio di giorni tornerà al lavoro per preparare nel migliore dei modi il Masters 1000 di Roma ed il Roland Garros” .

La stampa è stesso troppo severa con Djokovic, e questa cosa non piace a Becker, che ha tutta un’altra idea sul valore del serbo come persona e come giocatore. “Lo giudico come giocatore e da tale, prima della squalifica, non aveva perso una sola partita nel 2020.

La stampa lo critica per molte cose, ma questo dipende da voi. Ha fatto un errore, ma nessuno è perfetto. Ha pagato il prezzo che doveva pagare, non ha ucciso nessuno. Ha già ricevuto una multa salata e sono sicuro che imparerà dai suoi errori.

È abituato a subire critiche, ma è un guerriero, un combattente. Tornerà in campo e parlerà attraverso il tennis. A Nole non piace essere fischiato. È un ragazzo del popolo. Aiuta molte persone con la sua Fondazione e nessuno ne parla.

Lo descrivono per quello che non è. È un campione, le persone hanno una visione sbagliata di lui” .