Mouratoglou: “Ecco cosa credo abbia condotto alla squalifica di Djokovic”



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Mouratoglou: “Ecco cosa credo abbia condotto alla squalifica di Djokovic”

La corrente edizione degli Us Open sarà davvero molto difficile da dimenticare: oltre ad essere il primo evento del Grand Slam dal 1999 a non vedere la partecipazione di Roger Federer e Rafael Nadal, il torneo americano sarà ricordato per la clamorosa squalifica del numero uno ATP Novak Djokovic.

Dopo aver vinto le partite precedenti contro Damir Dzumhur, Kyle Edmund e Jan-Lennard Struff, il serbo è sceso in campo per affrontare Pablo Carreno Busta negli ottavi di finale. In occasione del break subito sul 5-5 del primo set, Nole ha scagliato una palla sul fondo del campo andando a colpire – involontariamente – una sfortunata giudice di linea.

Necessario l’intervento del supervisor, che ha infine decretato l’espulsione dal torneo del campionissimo di Belgrado.

Le parole di Patrick Mouratoglou

L’episodio ha fatto naturalmente parlare tutto il mondo del tennis, tra chi ritiene che il provvedimento adottato dagli Us Open sia fin troppo rigido e chi invece si dice sicuro della sua legittimità.

A commentare è stato anche il noto Patrick Mouratoglou, già coach dell’americana Serena Williams, che su Twitter ha scritto: “Ho la sensazione che Novak avesse fin troppe cose per la testa: cercare di vincere gli Us Open era già un enorme obiettivo.

Creare questa nuova associazione ed iniziare una campagna per convincere i giocatori ad unirsi a lui è un lavoro a tempo pieno che comporta molto stress. Nessuno può permettersi di perdere la concentrazione in un torneo del Grand Slam”.

Prima del match contro Carreno Busta, Djokovic vantava un perfetto bilancio di 26 vittorie e 0 sconfitte quest’anno: il serbo ha già vinto i titoli dell’ATP Cup, degli Australian Open, Dubai e Cincinnati.

Tuttavia, la creazione da parte sua della nuova ‘Professional Tennis Players Association’ (PTPA) aveva suscitato sin da subito diverse polemiche, indirizzate contro un’organizzazione nata in pieno contrasto con le politiche dell’ATP.

Certo è che Djokovic ha perso la prima preziosissima opportunità di avvicinarsi al record Slam di Federer e Nadal, ma può certo rifarsi al Roland Garros. Lo Slam di Parigi comincerà nella seconda metà di settembre, dopo essere stato posticipato dalla scorsa primavera.