Il manager di Thiem si scaglia contro Novak Djokovic



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Il manager di Thiem si scaglia contro Novak Djokovic

Qualche ora fa, il New York Times ha comunicato la notizia della creazione – da parte di Novak Djokovic, Vasek Pospisil e John Isner – di una nuova associazione indipendente dall’ATP denominata ‘Professional Tennis Players Association’ (PTPA).

I tre giocatori si sarebbero anche dimessi dal Players Council, in aperto contrasto con le politiche dell’ATP. Stando ancora a quanto riportato dal Times, i tre ‘secessionisti’ avrebbero anche inviato un documento a tutti i giocatori per invitarli ad unirsi alla loro causa.

Herwig Straka, manager dell’austriaco Dominic Thiem e direttore dell’ATP 500 di Vienna, ha parlato di tutto questo al quotidiano Derstandard.

Straka: “Non ne capisco il motivo”

Il documento scritto da Djokovic, Pospisil e Isner precisa: “L’obiettivo del PTPA non è di rimpiazzare l’ATP, ma di fornire ai giocatori una struttura di autogoverno, indipendente dall’ATP e che sia in diretto contatto con i giocatori”.

Roger Federer e Rafael Nadal hanno tuttavia già manifestato la loro vicinanza all’Association Tennis Professionals, così come la direzione dei quattro tornei del Grand Slam. Per quanto riguarda Herwig Straka, manager di Thiem, l’austriaco ha dichiarato: “Siamo convinti che non abbia alcun senso portare avanti una causa del genere, perché nell’ATP i giocatori vengono rappresentati dalla struttura come qualsiasi altri giocatore in qualsiasi altro sport.

Se sei alle dipendenze di una squadra, puoi scioperare e formare un sindacato, ma non hai alcun diritto. Nell’ATP i giocatori rappresentano la metà dell’organizzazione, le loro decisioni contribuiscono al 50% e per questo la loro scelta è del tutto incomprensibile”.

Straka ha infine parlato di Thiem: “Ho avuto contatti con Dominic ieri e abbiamo parlato della situazione. La decisione è sua. Gli ho semplicemente detto in modo abbastanza neutrale che io non troverei motivo di abbandonare una posizione così buona”.

Resta solo da vedere se Djokovic, Pospisil e Isner riusciranno a trovare abbastanza firme da poter mettere in piedi una vera e propria nuova organizzazione.