Djokovic sulla sua Accademia: “Uno dei miei più grandi progetti di vita”



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Djokovic sulla sua Accademia: “Uno dei miei più grandi progetti di vita”

Allo stato attuale delle cose, la prestigiosa Accademia Tennis di Novak Djokovic è localizzata esclusivamente in Serbia, a Belgrado. Tuttavia, come rivelato da SportKlub nel corso di una recente intervista, il campione di otto edizioni degli Australian Open avrebbe intenzione di espandere il suo progetto anche in altre nazioni, così da incrementare e incoraggiare lo sviluppo del tennis in tutto il mondo.

Novak Djokovic: “Non posso ancora entrare nei dettagli”

Nei prossimi giorni, Nole competerà a New York per conquistare il suo quarto trofeo degli Us Open. Sarà il grande favorito a Flushing Meadows, specie dopo gli importanti ritiri di Roger Federer e Rafael Nadal.

“Ci sono diverse cose che sto preparando per il futuro”, ha rivelato Nole a SportKlub. “Uno dei più grandi progetti della mia vita è l’Accademia. Attraverso il Novak Tennis Club sto testando alcune cose che faranno parte, in futuro, di un grande sistema.

Questo sarà in grado di offrire tutto ciò di cui ho parlato in precedenza in Serbia e nel resto del mondo”. Djokovic ha quindi sottolineato l’importanza, per lui, di un progetto come questo: “Mi ispira e mi motiva offrire a breve questo programma, così che i giovani atleti possano avvicinarsi alla mia mentalità, alla mia esperienza e a ciò che posso condividere con loro”.

Nole ha precisato però di non poter raccontare oltre: “Non posso entrare nei dettagli, perché per adesso nulla è stato ancora confermato … Attualmente siamo in fase di preparazione e di assemblaggio delle varie parti, è un processo che richiederà del tempo”.

Nel corso di questo mese di agosto, il circuito ATP ha potuto finalmente ricominciare dopo settimane di inattività: la ripartenza è avvenuta a New York, dove si è tenuto il Masters 1000 di Cincinnati.

Oggi le vittime di Coronavirus nel mondo sono più di 800 mila, mentre i casi di contagio sono prossimi ai 25 milioni. Gli Stati Uniti continuano ad essere il Paese più martoriato dalla pandemia, con oltre 180 mila decessi.