Novak Djokovic: "Non è escluso che ci siano nuovi blocchi in Europa"



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Novak Djokovic: "Non è escluso che ci siano nuovi blocchi in Europa"

Novak Djokovic ha dimostrato una buona condizione alla vigilia degli US Open, che scatteranno lunedì prossimo a New York. Il numero 1 del mondo andrà a caccia del 18° Slam della sua carriera, che gli permetterebbe di avvicinarsi ulteriormente a Rafael Nadal e al record di Roger Federer.

Il fenomeno serbo è intenzionato a scavalcare lo svizzero anche nella classifica all-time delle settimane in vetta al ranking mondiale, un obiettivo alla portata già quest’anno se non ci fosse stata la sospensione per la pandemia.

In conferenza stampa a Cincinnati, Nole ha espresso le sue sensazioni dopo aver giocato alcune partite senza il pubblico sugli spalti. L’impressione è che questa situazione sarà destinata a ripetersi fino alla fine dell’anno, con qualche piccola eccezione vincolata all’evoluzione dell’emergenza Coronavirus.

Il 17 volte campione Slam non è per nulla felice di giocare gli US Open senza fan, che contribuivano a rendere lo Slam newyorkese uno degli appuntamenti più elettrizzanti della stagione.

Djokovic: "Flushing Meadows sembra una città fantasma"

“Non sappiamo come sarà la stagione post-tour negli Stati Uniti, se giocheremo, o se ci sarà qualche altro blocco in Europa.

Ho camminato un pochino nel cuore del circolo di Flushing Meadows e devo dire che sembra una città fantasma. Non ci sono molte persone in giro. Non siamo per niente abituati a vederla in questo modo” – ha confidato Djokovic.

Lo US Open, secondo lo stesso Novak e vari giocatori del tour, è il torneo più rumoroso dell’anno. “Lo US Open è senza dubbio il torneo che ha la maggiore energia. Le persone sono davvero coinvolte.

Ci mancherà tutto questo. Non possiamo sederci qui e far finta che vada tutto bene anche senza la gente. Dobbiamo accettarlo, ma personalmente mi auguro che sia soltanto una situazione temporanea” – ha specificato Novak.

Giovedì scorso è stato sorteggiato il main draw degli US Open, con il numero 1 ATP che ha ricevuto in sorte un buon tabellone almeno fino agli ottavi.