Pilic: “Tutti risero quando Djokovic disse di diventare numero uno ATP”



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Pilic: “Tutti risero quando Djokovic disse di diventare numero uno ATP”

Numero 12 ATP nel 1973 e finalista nell’edizione del Roland Garros di quello stesso anno, Nikola Pilic ha vinto sei titoli del circuito ufficiale. Ritirato alla fine degli anni ’70, il croato ha aperto successivamente la sua Accademia Tennis a Monaco, in Germania, dove si è occupato di seguire per un paio di anni anche un giovanissimo Novak Djokovic.

Impegnato invece come capitano di Coppa Davis, Pilic ha condotto al trionfo la Germania nel 1988, 1989 e 1993 e la Croazia nel 2005.

Nikola Pilic: “Djokovic voleva diventare il più forte di tutti”

L’ex tennista di Spalato ha raccontato a SportKlub: “Quando è arrivato, Novak Djokovic non sapeva né servire né fare le volèe, ma aveva un desiderio enorme di imparare.

Non sapevo che sarebbe diventato il numero uno o il numero tre del mondo, ma ero certo che sarebbe divenuto un vero professionista”. Pilic è tornato al fianco di Djokovic nel 2010, nel ruolo di consulente e consigliere per la squadra serba di Coppa Davis, futura vincitrice della competizione: “Una volta, quando era ancora piccolo, disse che il suo obiettivo era quello di diventare il più forte del mondo.

Tutti gli risero in faccia, ma io no. Non saprei dire se credetti alle sue parole, ma l’ho lasciato sognare perché aveva un motivo per farlo”. Con 283 settimane trascorse alla vetta del ranking ATP, Novak Djokovic è già certo di superare l’americano Pete Sampras, fermatosi a quota 286.

Obiettivo di Nole, naturalmente, sorpassare anche lo svizzero Roger Federer, che con 310 settimane complessive attualmente guida questa speciale classifica. Nella storica edizione 2010 della Coppa Davis, la Serbia ha conquistato il suo primissimo titolo contro la Francia di Gael Monfils e Gilles Simon in finale: il punto decisivo è arrivato grazie alla vittoria per tre set a zero di Viktor Troicki contro Michael Llodra.

La squadra balcanica è tornata a contendersi il trofeo anche nel 2013, quando è stata però sconfitta per 3-2 dalla Repubblica Ceca di Radek Stepanek e Thomas Berdych.