Kyrgios su Djokovic: "Può finire il 2020 senza sconfitte ma è comunque un perdente"



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Kyrgios su Djokovic: "Può finire il 2020 senza sconfitte ma è comunque un perdente"

La pandemia ha fermato la sua striscia vincente ma alla ripresa non sembra davvero cambiato nulla per il campione serbo e numero 1 al mondo Novak Djokovic. Il diciassette volte campione di titoli del Grande Slam è avanzato senza particolari problemi fino alle semifinali del Masters 1000 di Cincinnati dove affronterà Roberto Bautista, uno delle sue "bestie nere" e sicuramente tra i tennisti che recentemente gli ha creato più difficoltà.

Nonostante ciò il serbo è il grande favorito alla vittoria di questo torneo ed anche nelle prossime settimane parte come principale candidato alla vittoria degli Us Open, torneo che non vedrà tra i partecipanti Roger Federer e lo spagnolo Rafael Nadal.

Al di là delle vittorie c'è chi invece critica ancora Novak Djokovic, coloro che non hanno gradito alcuni suoi comportamenti durante la Pandemia e l'organizzazione dell'Adria Tour, esibizione che ha portato un focolaio con diversi contagi tra i tennisti (coinvolti anche lo stesso Novak Djokovic e sua moglie Jelena).

Uno dei peggior "nemici" del campione serbo è Nick Kyrgios, assente da questo tour americano, ma che mediante i social ha nuovamente attaccato il campione serbo.

L'attacco di Nick Kyrgios a Novak Djokovic

Attraverso i social Kyrgios ha attaccato nuovamente Djokovic ed ha dichiarato: "È un tennista infernale, davvero fortissimo e credo che possa terminare questo 2020 con 0 sconfitte.

Purtroppo però quando avrebbe dovuto mostrare un po' di umiltà e leadership, è scomparso. La maggioranza direbbe che ha preso una L (da Loser) a prescindere" Questo è solo l'ultimo degli attacchi che Kyrgios ha riservato a Djokovic negli ultimi mesi, attacchi non solo al campione serbo ma anche ad altri tennisti come Borna Coric o Alexander Zverev.

All'australiano non è affatto piaciuto il comportamento di questi tennisti fuori dal circuito e lo ha più volte ribadito con forti messaggi e attacchi personali a tutti questi colleghi. Djokovic ha più volte affermato di aver organizzato questo torneo in buona fede e per dare qualcosa al proprio paese e che, nonostante tutto l'accaduto, avrebbe organizzato nuovamente questo evento senza particolari problemi.