Lorenz: "Sono rimasta totalmente pietrificata quando ho visto Novak Djokovic"



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Lorenz: "Sono rimasta totalmente pietrificata quando ho visto Novak Djokovic"

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno un seguito enorme di fan in giro per il mondo. La loro straordinaria abilità in campo e i loro successi hanno contribuito a far aumentare esponenzialmente la popolarità del tennis anche al di fuori della ristretta cerchia di appassionati e addetti ai lavori.

La vicenda in questione riguarda Nike Lorenz, giocatrice di hockey su prato che ha rappresentato la Germania alle Olimpiadi di Rio nel 2016. In una recente articolo scritto per Frankfurter Allgemeine Zeitung, la tedesca ha ricordato la sua gioia per aver avuto la chance di incontrare Djokovic durante il suo soggiorno al Villaggio Olimpico nel 2016.

Tra le stelle che Lorenz avrebbe voluto incontrare in quell’edizione dei Giochi, c’era proprio il numero 1 del mondo e 17 volte campione Slam. Il suo desiderio è stato esaudito senza troppo sforzo, come da lei stessa raccontato nell’articolo.

Lorenz: "Djokovic era il più bello di tutti"

“Abbiamo avuto la fortuna di incrociarlo una sera mentre stava effettuando una corsetta di scarico. Le mie compagne di squadra si chiedevano perché non gli andassi vicino, ma per la prima volta nella mia vita era totalmente pietrificata.

Fortunatamente, una delle mie amiche ha capito la situazione ed è corsa dietro a Novak affinché scattassimo una fotografia insieme. Era il più bello di tutti, oltre ad essere stato davvero molto disponibile.

Ricordo ancora che nella foto ho un sorriso enorme stampato sulla faccia” – ha scritto Nike. Quell’edizione delle Olimpiadi non fu molto fortunata per il campione serbo, che partiva con i gradi di favorito numero 1.

Nole si trovò a dover affrontare al primo turno Juan Martin del Potro, avversario ostico e consapevole di non aver nulla da perdere. L’argentino sfoderò una prestazione magistrale che costrinse alla resa Djokovic, uscito dal campo in lacrime dopo una delle sconfitte più dolorose di tutta la sua carriera. Il veterano di Belgrado proverà a rifarsi a Tokyo il prossimo anno, Coronavirus permettendo.