Novak Djokovic rende omaggio alle vittime dell’esplosione di Beirut



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Novak Djokovic rende omaggio alle vittime dell’esplosione di Beirut

La città di Beirut, poco più di un milione di abitanti, è la capitale dello stato del Libano. Lo scorso martedì è stata scossa da due grandi esplosioni – di cui la seconda veramente enorme – che in pochi secondi hanno distrutto metà della città ed ucciso più di centocinquanta persone, ferendone a migliaia.

Le cause esatte del disastro non sono ancora chiare, sebbene oggi si parli di un pericoloso deposito di nitrato di ammonio incautamente abbandonato a se stesso in una zona altamente frequentata.

L’omaggio di Nole Djokovic

Il numero uno del mondo serbo Novak Djokovic ha pubblicato su Twitter un’immagine della bandiera del Libano, con la lettera ‘i’ di ‘Beirut’ rappresentata in forma di una candela, in segno di preghiera e di rispetto per tutte le vittime.

Un Paese, il Libano, vittima già in passato di una feroce guerra, di una profonda crisi economica e sociale ed oggi anche della pandemia mondiale di Coronavirus, che qui ha mietuto una settantina di vittime e che conta attualmente quasi sei mila casi di contagio confermati.

Numerosi ed impressionanti i video dell’esplosione girati dai cittadini in differenti parti della città, tra cui uno in particolare che ritrae una giovane sposa impegnata in un servizio fotografico, spazzata quasi via dall’onda d’urto.

“Ciò che è accaduto oggi non passerà senza responsabilità”, ha promesso Hassan Diab, Primo Ministro del Paese. “I colpevoli di questa catastrofe ne pagheranno il prezzo”. Un residente ha invece raccontato: “Abbiamo sentito un’esplosione, poi abbiamo visto il fungo.

La forza dell’onda d’urto ci ha respinti dentro il nostro appartamento”. Nel frattempo, Covid-19 ha fatto più 700 mila vittime in tutto il pianeta, mentre i contagi hanno superato quota 19 milioni. Gli Stati Uniti d’America rimangono il Paese più colpito, con oltre 160 mila morti.

Seguono il Brasile, l’India e la Russia.