Keddell: "Quando ho incontrato Novak Djokovic, ho provato una sensazione stranissima"



by   |  LETTURE 3269

Keddell: "Quando ho incontrato Novak Djokovic, ho provato una sensazione stranissima"

Se sei un’atleta giovanissima che si trova a partecipare alla sua prima Olimpiade e a condividere il Villaggio Olimpico con alcuni degli atleti più leggendari di sempre, non è sempre facile trattenere le emozioni.

È stato esattamente il caso di Rose Keddell, giocatrice di hockey su prato, che è rimasta sbalordita quando ha incontrato il 17 volte campione Slam Novak Djokovic alle ultime Olimpiadi di Rio nel 2016. L’edizione di quest’anno, che si sarebbe dovuta tenere a Tokyo, è slittata al 2021 a causa della situazione legata all’emergenza Coronavirus.

Keddell stava mangiando nella sala da pranzo con le sue compagne di squadra quando hanno ricevuto la notizia che il numero 1 del mondo si stava allenando a pochi metri da loro. La neozelandese, vincitrice di una medaglia di bronzo alle Olimpiadi giovanili nel 2010, non ha esitato a raggiungere il suo idolo.

Keddell: "Ho provato una sensazione stranissima"

“Ricordo che un giorno eravamo sedute in sala da pranzo, quando ad un certo punto tutte si sono messe a correre perché Novak Djokovic si stava allenando lì vicino” – ha raccontato Keddell.

“All’improvviso, mi sono resa conto che stavo partecipando ad un evento che coinvolgeva anche una leggenda del calibro di Nole. Non riuscivo a credere a una cosa del genere, mi ha fatto sorgere una sensazione davvero strana” – ha aggiunto.

Per Keddell è la Nuova Zelanda non è stata una buona edizione dei Giochi, visto che l’obiettivo medaglia è svanito contro la Germania. Lo stesso dicasi per Djokovic, che partiva con i gradi di favorito numero 1 alla vigilia del torneo.

Il fuoriclasse serbo non ricevette una mano dal sorteggio, che gli mise subito di fronte un redivivo Juan Martin del Potro. Il gigante argentino si impose in una partita ricca di emozioni, con Nole obbligato a lasciare il campo in lacrime dopo quella che rappresenta ancora oggi la più cocente delusione della sua magnifica carriera. Almeno fino al recente incidente dell’Adria Tour.