Dickson: "È assurdo quanto possa guadagnare un giocatore come Novak Djokovic"



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Dickson: "È assurdo quanto possa guadagnare un giocatore come Novak Djokovic"

In qualità di presidente del Consiglio dei giocatori, Novak Djokovic aveva illustrato una proposta lo scorso aprile che avrebbe garantito un sussidio di 4 milioni di dollari ai giocatori di seconda fascia. Lo stop forzato a causa della pandemia globale ha messo in ginocchio tutti gli sport, obbligati a sospendere ogni forma di competizione per parecchi mesi.

Entrambi i circuiti riprenderanno nel mese di agosto, in attesa di conoscere il destino della trasferta negli Stati Uniti e soprattutto degli US Open. In questo contesto, il noto giornalista Mike Dickson e l’ex giocatore britannico Dan Kiernan hanno espresso un certo scetticismo sulla redistribuzione del montepremi da parte dei tornei e sulla volontà dei top player di fare sacrifici per aiutare i loro colleghi più bisognosi.

Dickson: "Il tennis si fonda su una visione egoistica"

“Voglio dire, tutti dovranno abituarsi all’idea di guadagnare un po’ di meno per qualche anno, visto che le entrate scenderanno a causa della situazione che stiamo vivendo.

Trovo un pochino assurdo che Novak Djokovic abbia la possibilità di ricavare addirittura 4 milioni di dollari. Lo stesso vale per gli altri top player. Penso che sia una cifra un pizzico sproporzionata” – ha spiegato Dickson.

“I migliori giocatori saranno pronti a rinunciare a parte dei loro ricavi per aiutare quelli più in basso nella catena alimentare? I tornei saranno disposti a fare lo stesso? Tutti possono parlare, ma sono i fatti che contano” – ha aggiunto.

Il tennis, come tutti gli sport individuali, si basa su una visione profondamente egoistica. “In definitiva, penso che questo sia uno sport individuale e quindi egoistico” – ha sottolineato Dickson. “Devi preoccuparti di te stesso, altrimenti nessun altro lo farà.

I giocatori tenderanno sempre a perseguire i loro interessi. Questa crisi ha messo in luce la natura frammentata del tennis, soprattutto per quanto riguarda la sua leadership. Sarebbe molto meglio se un’unica organizzazione governasse il tennis”.

La ripresa della stagione è stata programmata fino al Roland Garros, mentre è già certa la cancellazione dei tornei asiatici.