Leonardo Mayer sull'Adria Tour: "Non è colpa di Djokovic"



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Leonardo Mayer sull'Adria Tour: "Non è colpa di Djokovic"

L’Adria Tour continua a dividere l’opinione pubblica ed il mondo dello sport. La positività di Grigor Dimitrov ha dato il via ad una serie di controlli e test che hanno dimostrato quanto fossero precarie e superficiali alcune delle misure adottate dagli organizzatori dell’evento e dal governo serbo.

Oltre a Dimitrov sono infatti risultati positivi al Covid-19 Novak Djokovic e sua moglie Jelena, Goran Ivanisevic e Marco Panichi, rispettivamente allenatore e preparatore atletico del belgradese, Borna Coric, Viktor Troicki ed altri componenti degli staff dei giocatori.

Fortunatamente, tutti i giocatori sono guariti ed hanno iniziato la preparazione per la ripartenza ufficiale del tennis.

Leonardo Mayer difende Novak Djokovic

Leonardo Mayer è tornato a parlare della questione in una recente intervista.

L’argentino ci ha tenuto a sottolineare il grande impegno dimostrato da Djokovic da Presidente del Consiglio giocatori ATP. “È molto strano quello che è successo all’Adria Tour” , ha dichiarato Mayer.

“Djokovic cerca sempre di supportare il nostro sport e di aiutare i giocatori. Cerca sempre di apportare benefici. Allo stesso tempo, il torneo che ha organizzato è andato fuori controllo. Penso che la colpa sia soprattutto dei politici, perché quando organizzi un evento di tale portata ti chiedono molti permessi ed autorizzazioni.

Ti aiutano, stabiliscono dei limiti. Cosa che all’Adria Tour non si è vista. Penso che Djokovic non sia da biasimare per questo, la colpa è dei politici che hanno permesso di organizzare l’evento in questo modo” .

Subito dopo la bufera e le critiche abbattutosi sull’Adria Tour, Djokovic aveva specificato: “Tutto quello che abbiamo fatto nell'ultimo mese è stato fatto con passione e con buone intenzioni. Il nostro torneo era stato ideato per unire e per inviare un messaggio di solidarietà e compassione a tutta la regione.

E' nato come un'idea benefica, diretta a raccogliere fondi per le persone più bisognose e ha avuto una risposta favolosa da parte del pubblico. Abbiamo organizzato il torneo nel momento in cui il virus era in fase calante e credevamo che le condizioni per giocare fossero stato raggiunte.

Sfortunatamente il virus è ancora presente e la nuova realtà è che stiamo ancora imparando a conviverci. Spero che tutto si risolva con il tempo e che potremo riprendere normalmente le nostre vite" .