Un epidemiologo serbo è sicuro: "Novak Djokovic è stato ingannato"



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Un epidemiologo serbo è sicuro: "Novak Djokovic è stato ingannato"

Novak Djokovic è stato nelle ultime settimane inondato dalle critiche a causa dell'organizzazione dell'Adria Tour. Questo torneo esibizione è stato disputato senza un giusto protocollo di sicurezza e la mancanza di queste regole ha scatenato un piccolo focolaio con la positività di diversi atleti o membri del proprio staff.

Novak Djokovic è risultato positivo al tampone insieme a sua moglie Jelena e successivamente al suo coach Goran Ivanisevic. Allo stesso tempo è risultato positivo anche il suo preparatore atletico, l'italiano Marco Panichi.

Nel torneo sono risultati positivi anche Grigor Dimitrov ed il suo coach, Borna Coric e l'altro tennista serbo Viktor Troicki. In un'intervista a Nova TV il famoso epidemiologo serbo Zoran Radovanovic ha rilasciato dichiarazioni in difesa del numero 1 al mondo Novak Djokovic.

Le parole di Radovanovic su Novak Djokovic

Ecco le parole del medico serbo: "Novak Djokovic è stato completamente ingenuo nel fidarsi dello stato. Prima del torneo Novak era sicuro che la situazione inerente al Corona fosse totalmente sotto controllo e non poteva immaginare che le nostre autorità lo avrebbero ingannato.

La verità è, che, al di là di tutte le critiche che lui sta ricevendo, lui ha agito sotto consiglio di esperti e delle autorità e tutti questi lo hanno ingannato. Loro volevano realizzare un ottimo colpo anche "politico" organizzando qualcosa con Novak Djokovic, ma nessuno pensava che il pubblico ed i tennisti fossero in pericolo.

Novak è il nostro marchio, uno dei pochi fenomeni positivi per cui la nostra nazione è riconosciuta in tutto il mondo. Djokovic è un giovane intelligente e non si sarebbe avventurato nell'organizzazione di una cosa del genere senza le dovute precauzioni"

Recentemente Novak Djokovic è tornato su ciò che è successo all'Adria Tour e dopo le iniziali scuse ha dichiarato: "Attorno a me riesco vedere solo messaggi di critica e molti di questi sono dannosi.

Penso però che sia qualcosa in più di una critica, a me sembra una caccia alle streghe. Naturalmente quando a venire accusato è un grande nome tutto cambia e la situazione viene amplificata"