I migliori momenti di Novak Djokovic a Wimbledon



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I migliori momenti di Novak Djokovic a Wimbledon

Wimbledon è sicuramente il torneo più speciale. Ho sempre sognato di vincerlo. Ricordo che quando avevo sei o sette anni, immaginavo di sollevare quel trofeo guardandomi allo specchio. Speravo che un giorno avrei calcato il Campo Centrale” .

Novak Djokovic ha sempre avuto le idee chiare sul suo futuro. Quel sogno che aveva da bambino lo ha trasformato ben cinque volte in realtà disputando partite epiche che rimarranno per sempre nel cuore di ogni appassionato di tennis.

Wimbledon ha spesso rappresentato la svolta per il 17 volte campione Slam e in questo articolo abbiamo deciso di analizzare i momenti migliori vissuti dal serbo sui campi più famosi del mondo.

Novak Djokovic e Wimbledon

La prima grande rimonta in un torneo del Grande Slam Nel 2005, Djokovic ha ottenuto a Wimbledon la prima vittoria in cinque set della sua carriera in uno Slam.

In quella occasione il belgradese ha dato la prima prova della sua incredibile forza mentale riuscendo a rimontare 2 set ed annullare 6 match point a Guillermo Garcia-Lopez.

La prima semifinale a Wimbledon Nel 2007, Djokovic ha conquistato il primo grande titolo della sua carriera al Masters 1000 di Miami.

Questo è stato l’anno in cui ha finalmente capito di poter competere con i migliori tennisti. La testimonianza arriva ancora una volta a Wimbledon dove raggiunge per la prima volta le semifinali. Due le grandi partire da ricordare in questo caso: la vittoria in quattro set contro Lleyton Hewitt e sopratutto quella in cinque set con Marcos Baghdatis.

La piccola svolta Nel 2008 e nel 2009, Djokovic non è riuscito né a migliorare né ad eguagliare l’ottimo risultato raggiunto nel 2007, uscendo rispettivamente al secondo turno contro Marat Safin ed ai quarti di finale contro Tommy Haas.

Nel 2010, dopo un periodo di forte insicurezza, Djokovic è tornato in semifinale a Wimbledon e disputato alcune delle sue migliori partite sull’erba. Da ricordare la partita di primo turno contro l’esperto Olivier Rochus vinta in cinque set.

Numero uno del mondo Djokovic ha realizzato due dei suoi più grandi sogni proprio a Wimbledon nel 2011. Ha vinto per la prima volta lo Slam londinese battendo nettamente in finale Rafael Nadal e conquistato, sempre per la prima volta, la prima posizione del ranking mondiale.

Il 2011 è considerato da molti esperti, al pari del 2015, l’anno migliore di Novak Djokovic. Il serbo ha infatti vinto tre tornei del Grande Slam e cinque Masters 1000.

L’epica partita contro Del Potro Nel 2013, Novak Djokovic e Juan Martin del Potro hanno regalato agli appassionati di tennis uno degli spettacoli più belli mai visti nel circuito maggiore.

Una partita durata 4 ore e 43 minuti e terminata con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-6( 2) , 6-7( 3) , 6-3 a favore di uno stremato Djokovic.

La collaborazione con Boris Becker Nel 2014 e nel 2015, proprio per migliorare il suo gioco a rete ed il suo servizio, Djokovic ha aggiunto al suo team Boris Becker, 3 volte campione a Wimbledon nel corso della sua carriera.

I risultati hanno dato ragione al serbo che ha conquistato per la seconda volta e la terza volta il torneo di Wimbledon, battendo per due edizioni di fila Roger Federer in finale.

Djokovic vede di nuovo la luce Non ci sono dubbi: il 2018 segna l’anno della resurrezione tennistica di Novak Djokovic.

Dopo la vittoria del Roland Garros nel 2016, il serbo ha vissuto il periodo più difficile della sua carriera tra infortuni e problemi fuori dal campo. Quando sembrava aver ormai perso ogni motivazione, ci ha pensato proprio Wimbledon a risvegliarlo.

Nel 2018, Djokovic è arrivato a Wimbledon da numero 21 del mondo e nessuno pensava potesse tornare ai suoi soliti livelli. Andando contro ogni pronostico, Djokovic ha invece giocato una delle sue migliori edizioni e vinto per la quarta volta Wimbledon.

Impossibile non menzionare l’incredibile semifinale vinta dal serbo contro Rafael Nadal 10-8 al quinto set disputata in due giorni. La finale contro Kevin Anderson, considerando la maratona del sudafricano con John Isner, si è rivelata una formalità.

8-7( 40-15) Se qualcuno aveva dei dubbi sulla forza mentale e sulla capacità di Djokovic di esprimere il suo miglior tennis nei momenti cruciali del match, la 133ª edizione dei Championships gli avrà fatto cambiare definitivamente idea.

La finale contro Federer ha segnato uno dei momenti più epici e significativi della storia del tennis. Sotto 8-7( 40-15) al quinto e decisivo set, Djokovic è uscito dalle tenebre ed ha primo annullato due match point e poi chiuso l’incontro dominando il tie-break. Un successo che Djokovic, i suoi fan e tutti gli appassionati di sport non dimenticheranno mai.