Vera Zvonareva: “Non criticherei così tanto Novak Djokovic”



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Vera Zvonareva: “Non criticherei così tanto Novak Djokovic”

Nata il 7 settembre del 1984, la moscovita Vera Zvonareva ha giocato una finale a Wimbledon ed una agli Us Open, nel 2010, sconfitta in entrambe le occasioni in due set rispettivamente da Serena Williams e Kim Clijsters. In quell’anno, il migliore della sua carriera professionistica, la russa ha toccato la seconda posizione del ranking WTA.

Finalista alle Tour Finals e medaglia di bronzo a Pechino 2008, oggi Vera è la numero 268 del mondo.

Vera Zvonareva sull'Adria Tour di Novak Djokovic

Commentando il disastroso Adria Tour di Nole Djokovic, conclusosi con l’annuncio della positività al Coronavirus di numerosi atleti, Vera Zvonareva ha dichiarato a RT Sport: “Non lo criticherei così tanto, ma forse ha effettivamente troppo affrettato le cose.

Forse non ha preso tutte le misure necessarie per evitare conseguenze come queste. Se non sei in grado di garantire la sicurezza per i giocatori, il pubblico e le persone, allora è meglio non fare niente. E’ una situazione complessa e sono sicura che abbia fatto del suo meglio per dare ad alcuni giocatori la possibilità di tornare in campo e competere.

Ma probabilmente alcune misure di sicurezza non sono state prese nel modo giusto. Forse credevano tutti che la Serbia e la Croazia fossero pronte per ospitare eventi internazionali del genere. Forse i loro governi avrebbero invece dovuto dire: ‘Non siamo ancora preparati’.

Può darsi che Novak abbia pensato che tutto sarebbe andato bene. E’ stato un errore. E’ ovvio che abbia sollevato molte preoccupazioni anche per gli altri eventi”. Vera ha infine parlato di Serena Williams, tennista che ha affrontato dieci volte in carriera riuscendo a sconfiggerla in due occasioni: “Naturalmente è sempre difficile sfidare Serena, è una giocatrice molto potente.

Ha vinto un sacco di Slam ed è senza dubbio una delle più competitive là fuori. Ha un gioco a tutto campo, è in grado di servire molto forte. Ma al tempo stesso sa mettere la palla ovunque voglia. Non è solo potenza, è anche una giocatrice astuta, legge il gioco.

Capisce il momento in cui deve fare un certo tipo di partita. Può anche cambiare il proprio gioco durante la partita, non sono molte le giocatrici in grado di adattarsi così rapidamente. Ci sono tante cose che la rendono grandiosa”.