Pierre-Hugues Herbert: "Ecco perchè difendo Novak Djokovic"



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Pierre-Hugues Herbert: "Ecco perchè difendo Novak Djokovic"

Sono molti i giocatori che hanno espresso le proprie perplessità sul protocollo stabilito dagli organizzatori degli US Open. I tennisti, stando a quanto riportato da alcuni importanti media, dovrebbero infatti alloggiare tutti in un albergo nei pressi dell’aeroporto JFK, senza potersi spostare liberamente a Manhattan, subire continui controlli sanitari e viaggiare con un solo componente dello staff.

Pierre-Hugues Herbert non ha ancora deciso se partire o meno per New York ed in un’intervista ad AZ ha parlato della quarantena trascorsa in Svizzera e del suo futuro. “Parteciperò agli US Open? Ci sono tre motivi per farlo” , ha dichiarato il francese.

“Il primo riguarda i soldi. Il secondo il pubblico, perché giocare significa rendere felici le persone che guardano il tennis in televisione. Il terzo motivo riguarda il fatto che il tennis è il mio lavoro.

Allo stesso tempo c’è la paura del virus. Mi sento più sicuro in Svizzera che negli Stati Uniti. La mia più grande paura è però quella di perdere la nascita di mio figlio. Se dovessi prendermi il virus e poi tornare dalla mia famiglia, sarebbe terribile.

Restrizioni? Dovremmo volare verso New York per giocare senza pubblico e senza avere la possibilità di condividere con le persone determinate emozioni. Trascorrere molto tempo in albergo, indossare le mascherine e non spostarci a Manhattan” .

Herbert difende dalle accuse Novak Djokovic

Il francese ha chiuso l’intervista esprimendo il suo punto di vista su quanto accaduto all’Adria Tour e sulle critiche ricevute da Novak Djokovic negli ultimi giorni.

“Sono felice che i giocatori stiano giocando a tennis. L’Adria Tour doveva essere una grande festa. Alla fine, sfortunatamente, si è trasformato in un incubo. Non è stata la migliore idea. Novak ha molte idee per il tennis.

È chiaro che non piace a tutti, ma passa molto tempo a pensare al tennis ed a noi giocatori. Ecco perché lo difendo” . Herbert ha quindi cercato di difendere l'operato di Djokovic come Presidente del Consiglio dei giocatori ATP, proprio nei giorni in cui si è parlato della possibilità che il serbo lasci il suo posto da rappresentante del circuito.