Dron attacca Djokovic: "Il suo è un crimine, ha fatto un errore come la Sharapova"



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Dron attacca Djokovic: "Il suo è un crimine, ha fatto un errore come la Sharapova"

Il numero 1 al mondo Novak Djokovic è stato recentemente attaccato da numerose critiche per l'organizzazione dell'Adria Tour in alcuni dei paesi dei Balcani. L'organizzazione di questo torneo esibizione ha difatti contribuito alla diffusione del Coronavirus nel circuito di tennis maschile.

Oltre a Djokovic e sua moglie Jelena sono risultati positivi il preparatore atletico del serbo Marco Panichi ed il suo coach Goran Ivanisevic e gli altri tennisti Grigor Dimitrov (il primo a risultare positivo), Borna Coric e Viktor Troicki.

Nel corso di un'intervista a Digisport il tennista franco-rumeno Sever Dron ritiene che l'incapacità nell'organizzazione del campione serbo sia da considerare come un crimine e sia grave quanto la positività di Maria Sharapova al test antidoping del 2016.

Il clamoroso paragone tra la Sharapova e Djokovic

Nel 2016 la tennista russa risultò positiva al Meldonium, farmaco vietato dall'Agenzia mondiale di Antidoping (WADA). Quell'incidente contribuì al crollo della sua carriera nel tennis.

Dron considera l'incidente di Djokovic uno dei più "oscuri" della sua carriera e lo considera come un crimine: "Sfortunatamente penso che Djokovic resterà nella storia del tennis anche per questa azione e credo che l'organizzazione dell'Adria Tour peserà ancora di più rispetto ai suoi tanti titoli dello Slam ed al suo status di migliore al mondo.

Quanto vale questo errore a livello globale? Come quello della Sharapova. Nonostante i suoi titoli, la russa è stata messa totalmente in discussione dalla sua positività al doping. È un peccato per quei bambini che mettono i propri eroi su un piedistallo e poi dopo si ritrovano a vederli in situazioni del genere"

Oltre alle numerose critiche, nelle ultime ore il primo Ministro della Serbia Ana Brnabic ha difeso Djokovic affermando che le intenzioni del serbo erano assolutamente buone e che le principali colpe erano e dicevano ricadere sul Governo e non sul tennista.

Sono tante le critiche ricevute in questi giorni dal campione serbo, colleghi, ex tennisti ed atti ai lavori hanno criticato le sue gesta, lo stesso presidente dell'Atp Gaudenzi ha definito ciò che è accaduto nelle ultime settimane come "da immaturi"