Woodbridge: "Djokovic non ha dato il buon esempio. Dovrà fare molto per rimediare"



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Woodbridge: "Djokovic non ha dato il buon esempio. Dovrà fare molto per rimediare"

Dopo Milos Raonic, Todd Woodbrigde. Anche secondo la leggenda del doppio, diciotto volte campione Slam, ovviamente numero uno del mondo, Novak Djokovic dovrà affidarsi al tempo e al buon senso per riconquistare la fiducia degli addetti ai lavori, dei fan di tutto il mondo e soprattutto degli altri giocatori.

Giocatori che lo hanno addirittura messo in dubbio come presidente del Player Council ATP, per intenderci. Insomma, i fatti dell’Adria Tour hanno lasciato e lasceranno inevitabilmente delle macchie nella vita (non solo sportiva) del campionissimo serbo.

«Dopo quello che è successo, Djokovic avrà il compito di ripulirsi la reputazione. Parliamo di un ragazzo che è anche il presidente del consiglio dei giocatori, un ragazzo che ha subito un sacco di critiche da parte di tutti i media.

Quello che è successo la scorsa settimana è stato terribile per il nostro sport» ha spiegato nel corso di una chiacchierata con i ragazzi di SportsSunday. «Non ha dato il buon esempio, quindi dovrà fare molto per rimediare.

Aspettiamo e vediamo come si evolve la situazione» ha poi spiegato con grande lucidità.

Woodbridge e la relazione con Wimbledon

Di questi tempi, vi staremmo raccontato il torneo più bello del mondo. Per riassaporare la magia di Wimbledon dovremo invece attendere un altro anno.

O almeno questo è il piano. Woodbridge - dieci volte campione in doppio e semifinalista nel tabellone singolare nel millenovecentottantotto - in un contributo per Tennis Australia ha voluto in qualche modo rendere omaggio ai prati di Church Road e alla storia dei Championships.

Storia che ovviamente ha contribuito ad arricchire. «Riesco a sentire le le urla della folla anche quando i campi sono vuoti. Riesco a scandire in maniera perfetta tutti i momenti che ho vissuto. Sia quelli da giocatore che da spettatore.

Non esistono posti come Wimbledon. Ironia della sorte, la prima volta che mi sono qualificato per il tabellone principale ho giocato contro Pat Cash. Quell'anno campione in carica. Quindi ho giocato la mia prima partita in assoluto sul Campo Centrale. Ancora oggi, quando ci penso, mi vengono i brividi». Photo Credit: Getty Images