Danilovic a Djokovic: "Abbiamo riconosciuto tutti le buone intenzioni della tua idea"



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Danilovic a Djokovic: "Abbiamo riconosciuto tutti le buone intenzioni della tua idea"

Olga Danilovic è una delle più promettenti tenniste del circuito femminile. La tennista serba classe 2001 ha già vinto un torneo, la Moscow River Cup, ed è stata una delle principali protagoniste dell’Adria Tour.

Il torneo di beneficenza è finito nell’occhio del ciclone dopo i casi di positività di Novak Djokovic e sua moglie Jelena, Goran Ivanisevic e Marco Panichi, rispettivamente allenatore e preparatore atletico del belgradese, Grigor Dimitrov, Borna Coric, Viktor Troicki ed altri componenti degli staff dei giocatori.

Il 17 volte campione Slam, in particolare, ha ricevuto diverse critiche per aver organizzato un evento aperto al pubblico. Danilovic, che ha partecipato all’evento è conosce molto bene tutte le dinamiche, ha voluto prendere le difese di Djokovic tramite una lettera poi pubblicata sul suo profilo Instagram.

La lettera di Olga Danilovic indirizzata a Novak Djokovic

“Caro Nole, prima di tutto auguro a te, alla tua famiglia, ai membri del tuo team, a Grigor e Borna, ed a tutti quelli che stanno combattendo la propria battaglia contro il Covid-19, una pronta guarigione” , ha scritto Danilovic.

“L’obiettivo di questo evento era quello di raccogliere fondi per uno scopo umanitario. Alla fine, le cose non sono andate come volevamo, ma so che tutti abbiamo cercato di seguire le indicazioni e le regole che ci sono state imposte.

È già stato detto, ma voglio ripeterlo: ogni spettatore ha ricevuto una mascherina all’ingresso con tutte le istruzioni da seguire. Ecco perché è brutto incolpare ed addossare tutte le responsabilità ad un’unica persona.

Tutti avevano la possibilità di indossare le mascherine o semplicemente di non venire al torneo. Ecco perché siamo tutti responsabili, così come l’intero mondo è responsabile della diffusione di questa pandemia.

Io stessa ha potuto osservare come tu( Djokovic, ndr) abbia dedicato un sorriso e parole di incoraggiamento ad ogni bambino presente. Hai mostrato rispetto per tutte le persone che si sono avvicinate a te. Abbiamo dato a Grigor un caloroso benvenuto a Belgrado e lui ha risposto con la sua vicinanza.

Borna è stato un ottimo padrone di casa a Zara per tutti noi, proprio come la federazione di tennis croata ed il resto dei giocatori. Voglio ringraziare tutti per questo. Tutti i partecipanti ed i membri dell’organizzazione hanno riconosciuto l’entità e le buone intenzioni della tua idea.

Attraverso ciò che facciamo meglio nella vita, ovvero giocare a tennis, possiamo aiutare tutti coloro che ne hanno bisogno. Noi, come atleti professionisti, conosciamo bene gli avversari che si trovano dall’altra parte della rete, li studiamo per sapere le loro tattiche.

Questo malvagio avversario ha invece fermato la vita di tutto il mondo e ha fatto sì che molte più persone avessero bisogno di aiuto. Quindi ti voglio dire che il tuo invito è stato un onore per me, hai sempre creduto che insieme avremmo potuto aiutare le persone in pericolo.

Dopo tutto questo, alcune cose non saranno più le stesse. Per prima cosa, credimi, la tua lista dei veri amici. Spero che presto avrò l’opportunità di condividere di nuovo il campo con te, il miglior giocatore del mondo. Ti auguro una pronta guarigione, la tua amica Olga” .