Adria Tour, anche Dejan Stankovic si schiera dalla parte di Novak Djokovic



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Adria Tour, anche Dejan Stankovic si schiera dalla parte di Novak Djokovic

Stankovic difende Djokovic

Novak Djokovic ha sbagliato, ci siamo. Ritenere Novak Djokovic l'unico colpevole è invece un errore. Madornale. Attaccato dalla stragrande maggioranza dei colleghi e messo in discussione anche come presidente del Player Council ATP (come riportato dal giornalista Jon Wertheim) il serbo non si è comunque ritrovato a navigare in solitudine.

Anzi. Dopo il sostegno di Marian Vajda, Nikola Pilic e Nemanja Matic, il numero uno del mondo ha trovato l'appoggio di Dejan Stankovic. Lo storico centrocampista di Lazio e Inter, bandiera della nazionale serba, ritiene che il connazionale abbia agito in buona fede.

E ovviamente che non ci siano le basi per il linciaggio mediatico. «Negli ultimi giorni si è alzato un polverone intorno al mio amico, e fratello, Novak Djokovic, al fatto che il Covid-19 sia comparso nell'Adria Tour.

Innanzitutto colgo l'occasione per augurare una pronta guarigione a tutti quelli che sono risultati positivi. Sono certo che ne usciranno senza grandi difficoltà» - ha raccontato a TennisTonic - «Novak ha già detto di aver giudicato male la situazione, ha alzato le mani, si è scusato.

Perché adesso la stragrande maggioranza delle persone e dei media continuano a infangarlo? Per me si è sempre rivelato un amico presente nel momento del bisogno. Ha aiutato l'Italia in maniera incommensurabile [insieme alla moglie Jelena ha effettuato donazione agli Ospedali di Treviglio-Caravaggio e Romano di Lombardia nel pieno dell'emergenza] senza citare ovviamente tutto quello che ha fatto per la Serbia e il lavoro che svolge quotidinamente nella sua Accademia».

A ogni modo, Djokovic e la moglie Jelena stanno bene. Gli altri giocatori che hanno contratto il virus (Grigor Dimitrov, Borna Coric, Viktor Troicki) stanno bene. Poche ore fa si è aggiunto alla lista dei positivi Goran Ivanisevic, mentre Marin Cilic e Dominic Thiem (che ha fatto anche in tempo a vincere le Austrian Tennis Series nella periferia di Vienna) sono risultati negativi al test.

Per essere ancora più chiari: il focolaio "Adria Tour" non dovrebbe mettere in discussione la ripartenza del tennis prevista a Palermo il 3 agosto per quanto riguarda le donne e a Washington una decina di giorni dopo per quanto riguarda gli uomini.

Ricordiamo che il carrozzone dovrebbe spostarsi poi a New York (per una versione inedita del "1000" di Cincinnati e ovviamente lo Us Open) e sostare a settembre in Europa per i tornei di Madrid e Roma e ovviamente per il Roland Garros. Photo Credit: Twitter