Manager Thiem: "La colpa è di Djokovic, gli altri giocatori sono stati invitati"



by   |  LETTURE 4750

Manager Thiem: "La colpa è di Djokovic, gli altri giocatori sono stati invitati"

L’Adria Tour continua ad essere l’argomento più discusso di questi ultimi giorni. L’evento organizzato da Novak Djokovic ha ricevuto numerose critiche a causa della presenza del pubblico e della superficialità mostrata da tutti i presenti nei confronti delle norme di distanziamento sociale.

Le critiche hanno poi subito una recrudescenza dopo che sono risultati positivi al Covid-19 Grigor Dimitrov, Borna Coric, Viktor Troicki e lo stesso Novak Djokovic. A peggiorare la situazione ci hanno pensato i diretti interessati, in particolare i team dei giocatori, che hanno dato vita ad una triste catena per scaricare le responsabilità dell’accaduto da una parte all’altra.

Il primo ad esporsi è stato Srdjan Djokovic, padre del 17 volte campione Slam che ha incolpato direttamente Dimitrov. “Dimitrov? Probabilmente è arrivato con un’infezione presa chissà dove” , ha dichiarato Srdjan a Sportske.

“Non è stato testato qui, l’ha fatto altrove. Ha inflitto gravi danni a Serbia e Croazia oltre che alla mia famiglia” .

Straka si esprime senza mezzi termini sull'Adria Tour

L’ultimo ad esprimere la sua dura opinione è stato Herwig Straka, manager di Dominic Thiem, che ha forse dimenticato una cosa fondamentale: nessuno ha puntato una pistola al volto del suo assistito per obbligarlo a partecipare all’evento o alle diverse partite di calcio o basket.

“Ho sentito l’opinione di Gaudenzi e sono d’accordo con lui: cosa può fare l’ATP? I giocatori sono indipendenti, l’evento era fuori dalla nostra area” , ha dichiarato Straka a Der Standard.

“Era un torneo organizzato a scopo benefico, anche se alla fine tutto è andato nella direzione sbagliata. L’Adria Tour è stato un torneo assurdo, così come la direzione e l’organizzazione.

Per questo la colpa è di Djokovic e di coloro che lo rappresentano. È stata una sciocchezza, gli altri giocatori sono stati invitati ma lui era l’organizzatore, non ha certo reso giustizia al suo ruolo di presidente dei giocatori dell’ATP”.