Caujolle durissimo: "Novak Djokovic può essere pericoloso per le altre persone"



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Caujolle durissimo: "Novak Djokovic può essere pericoloso per le altre persone"

Novak Djokovic è finito letteralmente nell’occhio dei ciclone per l’organizzazione dell’Adria Tour, un’esibizione destinata a scopo benefico che ha mostrato uno scarsissimo rispetto dei protocolli di sicurezza e delle norme sul distanziamento sociale.

Le conseguenze non hanno tardato a manifestarsi: vari giocatori sono infatti risultati positivi al Coronavirus dopo la tappa di Zara, incluso il numero 1 del mondo e sua moglie Jelena. Le rimanenti tappe dell’Adria Tour, entrambe in programma in Bosnia, sono state cancellate, ma gli strascichi di questa vicenda rischiano di compromettere seriamente l’immagine del campione serbo.

Il fenomeno di Belgrado ha attirato le critiche di diversi giocatori, tra cui Andy Murray, Dan Evans, Nick Kyrgios e Noah Rubin, che non hanno esitato a condannare le immagini trapelate dai social. Non è mancata nemmeno una forte reprimenda da parte del chairman dell’ATP Andrea Gaudenzi.

A questa lista si è aggiunto anche Jean-Francois Caujolle, che ha accusato Nole di aver messo a repentaglio la salute di numerose persone.

Caujolle spara a zero su Djokovic

“Mi ricorda la parabola della Torre di Babele, attraverso cui la gente voleva arrivare alla stessa altezza degli dei.

Certe volte, si ha l’impressione che Djokovic pensi di essere al di sopra delle leggi della natura. Ha un lato slavo che sembra dire ‘io sono intoccabile e inaffondabile’. Potresti anche pensare di non aver bisogno di vaccinarti, ma quando metti in gioco la salute di altre persone, devi prenderti la responsabilità di ciò che rappresenti” – ha ammonito il direttore del torneo di Marsiglia a L’Equipe.

“Un anno e mezzo o due anni fa, ha chiesto all’ATP se potessero mettere a disposizione dei bus criogenici in ogni torneo per dare la possibilità ai giocatori di recuperare le energie! Ha un lato mistico che può risultare pericoloso.

È quasi un guru. Impone agli altri una forma di pressione mentale. Stiamo parlando di un individuo che può essere dannoso per gli altri” – ha sentenziato Caujolle.