Novak Djokovic: "Il segreto della mia dieta? Non mangiare per 16 ore"



by   |  LETTURE 6256

Novak Djokovic: "Il segreto della mia dieta? Non mangiare per 16 ore"

Novak Djokovic ha sempre dato grande importanza ad un’alimentazione sana, ritenendola una delle chiavi principali dei suoi successi. Nell’ultimo episodio di ‘Conscious Living’, il numero 1 del mondo ha conversato il dottor Dragan Ivanov, professore al College for Teacher Education e specialista in medicina interna in una clinica a Novi Sad.

Durante la suddetta chiacchierata, il 17 volte campione Slam ha parlato della sua insolita dieta per raggiungere il massimo della forma fisica. Nonostante sia un atleta di altissimo livello che necessita di elevate dosi di energia, Nole ha confessato di passare anche 16 ore senza toccare cibo.

Questo processo, noto come ‘autofagia’, sembrerebbe avergli giovato molto nell’ultimo anno e mezzo.

Djokovic: "Dormo meglio e ho più energia"

“Trascorrere 16 ore al giorno senza cibo ha contribuito a migliorare il mio sistema digestivo.

Riesco a dormire meglio e ho più energia durante il giorno” – ha spiegato Djokovic. Lo scienziato giapponese Yoshinori Oshumi ha teorizzato per primo che dopo 12-16 ore senza cibo, l’organismo inizia a consumare i propri tessuti per il metabolismo producendo un effetto curativo per l’individuo”.

Se non ingeriamo nulla per 12 ore, il nostro cervello va alla ricerca di cibo. Trova un microrganismo, un batterio patogeno, lo distrugge e lo ricicla. Quando digiuniamo, le cellule del nostro corpo si rigenerano e si riprendono.

Come stile di vita, l’ideale è fare colazione al mattino, pranzare dalle 2 alle 3 e poi non mangiare più nulla fino alla colazione del giorno successivo. Questa routine avrebbe l’effetto di prevenire numerose malattie” – ha risposto il dr.

Ivanov a proposito dell’autofagia. Novak, che era imbattuto nel 2020 prima della sospensione del circuito, è finito nell’occhio del ciclone per le modalità con cui si è svolto l’Adria Tour.

L’assenza di distanziamento sociale e la presenza di un folto pubblico ha contribuito alla diffusione del contagio, tanto che lo stesso Djokovic è risultato positivo dopo essersi sottoposto al tampone in quel di Belgrado.