Il numero 195 al mondo critica e fa sarcasmo su Novak Djokovic



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Il numero 195 al mondo critica e fa sarcasmo su Novak Djokovic

Negli ultimi mesi Novak Djokovic è stato vittima più volte dell'umore dei tennisti del circuito Atp. Questi prima hanno apprezzato la sua idea del "Recuvery Fund" per aiutare i tennisti in difficoltà (soprattutto in questo momento difficile dovuto alla Pandemia) e poi hanno attaccato il serbo per le sue dichiarazioni riguardo l'Us Open e per il suo comportamento durante l'Adria Tour.

Dopo Noah Rubin questa volta è il turno del tennista americano Mitchell Krueger, attuale numero 195 al mondo. Il pensiero del campione serbo è stato molto altalenante riguardo gli Us Open: inizialmente Novak sembrava molto contrariato per la decisione degli organizzatori di limitare alla presenza di una sola persona nello staff dei tennisti, poi negli ultimi due giorni vi è stata una marcia indietro con il campione serbo che ha espresso totale soddisfazione per la decisione dell'USTA di mandare avanti gli Us Open e di non annullare il torneo.

Questa inversione a U di Novak Djokovic ha scatenato l'ilarità di Krueger che su Twitter ha postato sarcasticamente un immagine di Djokovic con il messaggio "Signori e signore, questo è il nostro presidente del Consiglio dei giocatori"

Le ultime su Novak Djokovic e altri recenti attacchi

Recentemente anche un altro tennista americano (citato in precedenza) ha attaccato Novak Djokovic, ovvero l'attuale numero 225 al mondo Noah Rubin.

Questi ha attaccato Novak soprattutto per il suo comportamento durante l'Adria Tour a Belgrado. Ecco in particolare alcune sue dichiarazioni che hanno destato scalpore: "Vedere Novak Djokovic giocare a calcio in Serbia la dice lunga.

Quel giorno lui non è riuscito a partecipare alla videochiamata su Zoom per discutere del futuro di questo sport, però ha avuto tempo per giocare e fare altro. La realtà è che molti tennisti si fidavano di lui per risolvere i problemi nel circuito ed ha delusi tutti.

Agli Us Open vogliono dare quasi lo stesso montepremi nonostante l'assenza di pubblico, però a gente come Djokovic, Thiem e Zverev non sta bene perché non possono portare il fisioterapista o il coach. È incredibile, credo che dovrebbero stare tutti zitti!"