Gaio su Djokovic: "Mi fa sorridere. A Belgrado non c’è stato nessun obbligo"



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Gaio su Djokovic: "Mi fa sorridere. A Belgrado non c’è stato nessun obbligo"

Federico Gaio sarà uno dei principali protagonisti dei Campionati Italiani Assoluti di Rodi, torneo che segnerà la ripresa ufficiale del tennis italiano. L’attuale numero 130 del mondo è molto motivato e non vede l’ora di fare il suo esordio.

Prima della sospensione del Tour, Gaio aveva conquistato il Challenger di Bangkok giocando in maniera eccezionale. Nel corso del prestigioso evento, Gaio è riuscito a battere tennisti di grande livello come Denis Istomin e Jiri Vesely, prima di liquidare in finale l’olandese Robin Haase.

“Storicamente non sono abituato a vincere troppe partite nei primi mesi della stagione” , ha raccontato Gaio in un’intervista esclusiva alla rivista “Il Tennis Italiano” . “È un peccato perché avrei avuto pochi punti da difendere per il resto dell’anno.

Dispiace, ma punto a rientrare più forte di prima. Assoluti? Sarà un po’ strano. Mi aspetto una bella ripresa per tornare ai limiti del possibile alla normalità. A tutti manca la partita, è un test in cui valuterò le mie condizioni attuali.

Sarà importante sopratutto per vedere su quali aspetti posso migliorare dopo il lungo digiuno” .

La posizione di Gaio sull'Adria Tour di Novak Djokovic

L’ATP ha presentato questa settimana il nuovo calendario.

Si inizierà dalla stagione americana con il torneo ATP 500 di Washington, il Masters 1000 di Cincinnati e gli US Open. Gaio ha parlato proprio della scelta dei vertici del tennis. “C’è ancora molta confusione.

C’è per esempio chi ha spinto per non fare le qualificazioni. Quello che è sicuro è che non ci sarà il pubblico per garantire la sicurezza dei giocatori e del personale. La sensazione è che si basi tutto sui diritti televisivi” .

Novak Djokovic è finito nell’occhio del ciclone per aver organizzato l’Adria Tour e per aver permesso la presenza del pubblico, che è affluito numeroso. Il campione serbo è uno dei giocatori che ha spinto per una ripresa del tennis in totale sicurezza e che avrebbe preferito partire dalla stagione europea sulla terra.

“Mi fa sorridere” , ha dichiarato Gaio. “A Belgrado erano tutti abbracciati, non c’è stato praticamente nessun obbligo e nessun distanziamento, anche tra i tifosi. Fa un po’ ridere, magari ha ragione lui.

Sicuramente New York non ha gli stessi casi della Serbia, ma il principio rimane sbagliato. Bisogna cercare di riprendere nel migliore modo possibile. Di certo l’esibizione che abbiamo visto è uno schiaffo al rispetto per gli altri tornei.

Non ho seguito nel dettaglio il weekend, ma bastava vedere qualche foto per rendersene conto. Preferisco un’idea come l’Ultimate Tennis Showdown, il pubblico non c’è ed è tutto interattivo. Almeno sei consapevole che è un’esibizione vera e propria. Da Mouratoglou hanno dato molta priorità alla sicurezza” .