Novak Djokovic: “Mia moglie Jelena la persona più completa che io conosca”



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Novak Djokovic: “Mia moglie Jelena la persona più completa che io conosca”

A seguito del primo trionfo del numero uno ATP Novak Djokovic al Roland Garros, avvenuto nel 2016, la condizione e i risultati del campione serbo sono calati progressivamente. Uscito poche settimane dopo al terzo turno di Wimbledon per mano dell’americano Sam Querrey, Nole è stato sconfitto in finale degli Us Open da Stan Wawrinka.

L’anno successivo, il serbo ha raggiunto al massimo un quarto di finale nei tornei del Grand Slam, categoria di eventi in cui è tornato al successo solo nel 2018, a Wimbledon. Nel corso di quel periodo così difficile, alcune voci sostenevano che le difficoltà di Nole derivassero anche da alcuni problemi di natura privata, riconducibili al suo matrimonio con Jelena.

“Non leggo né seguo più i media, praticamente”, ha dichiarato recentemente Djokovic a Blic. “Perciò non sono arrabbiato. Capisco che per le persone sia più interessante leggere che Novak e Jelena stanno per divorziare piuttosto che sapere quanto si amano.

Ma tutto questo non ha alcun impatto su Jelena o su di me, perché ci amiamo davvero molto. Né io né Jelena siamo in qualche modo gravati da cose come queste. Mettiamo entrambi alla prova la nostra relazione coltivandola giorno dopo giorno, senza trascurare ciò che rende il nostro amore così forte.

E’ importante per ogni relazione comprendere le cose e non trascurarle. Il lavoro, il privato, l’amore, la famiglia, il matrimonio … ho messo da parte tutto ciò che è importante per noi”.

Djokovic sulla moglie Jelena e sui figli

“Lei è la persona più completa che conosca”, ha detto Novak di Jelena, sposata nel 2014. “E’ aperta e ti sostiene sempre. Cresco con lei, nel momento stesso in cui io cerco di far crescere lei assieme a me”.

Djokovic ha poi risposto alla domanda se, rispetto ai figli, i padri abbiano un rapporto più stretto con le figlie: “Non voglio generalizzare, ma credo di sì. Tara è molto dolce e gentile; adesso mi cerca sempre di più.

Prima era sempre e solo dalla mamma. Adesso, quando mi vede, mi abbraccia così teneramente che tutto il mondo si ferma. Vorrei che credessero nei propri sogni, che sognassero, che lavorassero sodo e che i loro sogni diventino un giorno realtà.

Io vivo il mio di sogno. Spero lo stesso per i miei bambini”. Nole è padre anche di un maschietto: il piccolo Stefan, oggi di cinque anni.