Novak Djokovic: "Il tennis mi dà sensazioni uniche in un lasso di tempo breve"



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Novak Djokovic: "Il tennis mi dà sensazioni uniche in un lasso di tempo breve"

Dopo aver espresso tutta la sua perplessità sullo svolgimento degli US Open, Novak Djokovic ha organizzato l’Adria Tour insieme ad alcuni dei top player del circuito maschile. L’esibizione che andrà in scena nei Balcani a giugno rappresenta un accenno di ripresa, in attesa che lunedì venga ufficializzata la data in cui potranno ricominciare i tornei professionistici.

Il numero 1 del mondo era imbattuto prima della sospensione del tour per il COVID-19, oltre ad essersi aggiudicato l’unico Slam andato in scena quest’anno, gli Australian Open. Il fenomeno serbo ha come obiettivi principali il record di titoli Slam e quello di settimane in vetta al ranking mondiale.

Intervenuto nel podcast ‘Wish & Go’, Nole ha rivelato ciò che lo motiva a colpire la pallina sempre più intensamente nonostante l’avanzare dell’età.

Djokovic: "Non posso vivere in una bolla"

“È come se avessi un megafono tra le mani.

Non ci sono molti atleti che possano vantare questo tipo di privilegio. Me lo sono guadagnato grazie ai miei successi e ne vado fieri. È questo uno dei motivi che mi spinge a continuare a giocare a tennis” – ha confessato Novak Djokovic.

“Innanzitutto amo giocare e mi piace competere, poi sento che non ci sono altri contesti che mi permettano di provare emozioni simili in un lasso di tempo così breve” – ha aggiunto. Il 17 volte campione Slam ha ricevuto svariate critiche per alcune sue considerazioni espresse durante la pandemia.

“È molto comune nella nostra società. Durante la mia carriera, ho avuto l’opportunità di affrontare tanti argomenti controversi. Le persone si riferiscono sempre alla responsabilità che ho e al fatto che ogni informazione che condivido ha un impatto clamoroso raggiungendo molta gente.

Non sto dicendo che sono irreprensibile in questo senso. A volte dico alcune cose e mi pento del modo in cui le ho formulate. Sono umano e non ho problemi ad ammettere quando sbaglio. Tuttavia, io non sono un robot e non posso trascorrere la mia vita in una bolla o in una conchiglia” – ha concluso.