Novak Djokovic: "Non mi piace né la vecchia né la nuova Coppa Davis"



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Novak Djokovic: "Non mi piace né la vecchia né la nuova Coppa Davis"

Il nuovo format della Coppa Davis ideato dal difensore del Barcellona Gerard Piqué e dal gruppo Kosmos non ha convinto del tutto. La prima edizione andata in scena lo scorso anno a Madrid ha fatto registrare la vittoria dei padroni di casa della Spagna, ma non sono di certo passate inosservate le tribune vuote in molti dei ‘tie’ durante la settimana (soprattutto quelli che non coinvolgessero le Furie Rosse).

Il numero 1 del mondo Novak Djokovic ritiene che servano nuove idee per attirare i fan, ammettendo di non essere un sostenitore né del vecchio né del nuovo format della manifestazione. Ricordiamo che – in base alle nuove regole – gli incontri del World Group si svolgono in un’unica location con 18 squadre suddivise in sei gruppi.

Ogni partita si svolge al meglio dei tre set.

Djokovic: "Ecco come dovrebbe svolgersi la Coppa Davis"

“Non mi piace né la vecchia né la nuova Coppa Davis. Ho sempre detto che sarebbe stato un grosso errore accumulare troppe partite in una sola location nella stessa settimana.

A quanto pare, c’erano spalti vuoti a Madrid in più di un’occasione. Una volta c’erano 40 spettatori per un match di Andy Murray. Sarebbe meglio avere quattro, sei o otto location in cui far disputare la fase a gironi, e poi le otto migliori squadre si contenderanno il titolo da qualche parte.

Ora il 99% dei paesi non ha la chance di giocare di fronte ai propri fan” – ha dichiarato il 17 volte campione Slam nel podcast ‘Wish & Go’. Novak Djokovic ha riflettuto anche sulla nuova ATP Cup: “È una competizione molto simile alla Coppa Davis, è andata molto bene perché abbiamo vinto e c’era un grande supporto per la Serbia.

I nostri tifosi erano rumorosi e ci hanno sospinto verso il successo. È inutile dire che si tratta di una questione di soldi. Se ha contratti enormi e sponsor che ti possono garantire la presenza dei migliori giocatori del mondo, allora riuscirai a guadagnarci nonostante i sacrifici che hai dovuto fare”.