Novak Djokovic ricorda la "folle" finale di Melbourne 2012 contro Rafael Nadal



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Novak Djokovic ricorda la "folle" finale di Melbourne 2012 contro Rafael Nadal

Tra le innumerevoli battaglie che Novak Djokovic ha dovuto disputare nella sua carriera, quella con Rafael Nadal nella finale degli Australian Open 2012 riveste sicuramente un significato speciale. Non è stata l’unica finale Slam vinta da Nole al quinto set, visto che il serbo ci è riuscito in altre tre occasioni (un’altra volta agli Australian Open, proprio quest’anno contro Dominic Thiem, e due volte a Wimbledon, nel 2014 e nel 2019, sempre contro Roger Federer), ma è passata alla storia per diversi motivi.

Innanzitutto, è stata la finale Slam più lunga di sempre, con le sue 5 ore e 53 minuti. Anche la recente finale di Wimbledon contro Roger Federer, vinta 13-12 al tie-break decisivo, è stata molto lunga, tanto da diventare la più lunga finale della storia dei Championships, ma è durata quasi un’ora meno (4 ore e 57 minuti) rispetto alla finale di Melbourne 2012.

In quella edizione degli Australian Open, inoltre, Djokovic era stato costretto ad una maratona anche in semifinale, vinta contro Andy Murray dopo 4 ore e 50 minuti di battaglia.

Novak Djokovic sulla “pazza” finale contro Nadal

Nel corso del podcast Tennis United, Vasek Pospisil ha chiesto a Nole quale sia stato il match più duro a livello fisico nella sua carriera.

“La finale degli Australian Open 2012 contro Rafa” ha replicato prontamente il numero 1 del mondo. “Abbiamo giocato per 5 ore e 53 minuti. Credo sia dura ripetere una cosa del genere nella mia carriera”.

“A me bastano 5 minuti e 53 secondi contro uno di voi due, altro che 5 ore” ha commentato ridendo Pospisil. È rimasta celebre la cerimonia di premiazione, con Nole e Rafa piegati sulle ginocchia che chiedono distrutti una sedia.

“Fu una finale folle” ha proseguito Djokovic. “Ti rendi conto che è una finale Slam, che sei al quinto set e sai che la fine è dietro l’angolo, per cui non vuoi fermarti. Continui quindi a spingere e a motivarti mentalmente”.

Photo Credit: Getty Images