Cosa succede adesso alle settimane di Novak Djokovic passate da numero uno?


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Cosa succede adesso alle settimane di Novak Djokovic passate da numero uno?

Dopo la decisione presa dall’ATP di congelare le posizioni del ranking mondiale durante il periodo di stop dei tornei di tennis a causa del coronavirus, l’interrogativo dei tifosi e degli amanti delle statistiche era quello di capire se le settimane passate senza tennis venissero computate nel calcolo generale di chi detiene il primo posto.

Molto più semplicemente: a Novak Djokovic, attuale numero uno del mondo, saranno aggiunte al totale delle sue settimane passate da numero uno, quelle che vanno dall’interruzione dei tornei alla ripresa dei match nel circuito? La domanda non è banale perché per molti amanti del tennis, questo record è considerato come uno dei fattori determinanti per misurare la grandezza di un tennista.

Ancor più importante se si pensa che è lotta aperta fra il serbo con 282 settimane passate al comando della classifica e Roger Federer che detiene il record a quota 310. Fra loro due Pete Sampras con 286. Nonostante non ci siano state comunicazioni ufficiali, il concetto di classifica congelata prevede come conseguenza inevitabile di non aggiornare il computo delle settimane totali passate al primo posto del ranking.

Il presupposto per effettuare questi conteggi è che il tennis sia “vivo”, che i tornei si giochino e che i punteggi su cui si basa la classifica generale vengano aggiornati rispetto ai risultati dei singoli tennisti.

Mancando questi elementi è inevitabile che tutto il resto venga travolto come una sorta di effetto domino. Non avrebbe senso aggiungere settimane ad un numero uno del mondo in un momento in cui il tennis è fermo, quando manca la possibilità di difendere quella posizione, senza che i suoi avversari possano attaccarla e quindi conquistarla.

Sarebbe un non senso, considerando che alla base di tutto c’è la competizione, la sana e leale competizione.Qualcuno, fra i più attenti avrà notato che Djokovic è passato da 281 settimane a 282.

L’errore è stato causato dal fatto che mercoledì pomeriggio, l'ATP ha aggiornato la classifica pubblicata il 9 marzo, con i punti accumulati negli eventi ATP, Challenger Tour e ITF relativi ai giorni precedenti l'interruzione di tutte le attività.

Questo aggiornamento ha provocato la pubblicazione di una nuova classifica (datata 16 marzo) e, pertanto al tennista serbo è stata computata una settimana in più. Attendiamo aggiornamenti per capire se ci sarà una correzione da parte dell'ATP.