Djokovic: "Match point? Devi trovare un modo per sopravvivere. Mi sento a mio agio"


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Djokovic: "Match point? Devi trovare un modo per sopravvivere. Mi sento a mio agio"

Non è bastato un Gael Monfils in formato deluxe per battere questo Novak Djokovic. Non sono bastati i tre match point affrontati, di cui due in risposta, a fermare la striscia positiva di 16 vittorie consecutive siglata dal campione serbo nel 2020.

Non è bastata la grande prestazione di uno dei giocatori più in forma del momento a placare il ciclone Novak. Il 17 volte campione Slam ha mostrato al mondo, ancora una volta, la sua immensa forza mentale ed il suo eccezionale talento.

Con il successo per 2-6, 7-6( 8) , 6-1 ai danni del francese, Djokovic ha conquistato la quinta finale della sua carriera a Dubai. “Ho commesso molti errori non forzati, soprattutto nel primo set e all’inizio del secondo” , ha dichiarato Djokovic in conferenza stampa.

“Non stavo giocando bene, ho sbagliato tante palle corte. È stato difficile, ma sapevo che se fossi stato in grado di concentrarmi nel secondo set e di mantenere il mio servizio, avrei avuto delle possibilità.

Tutto è cambiato quando mi sono trovato 3-6 sotto nel tie-break, da quel momento ho sentito meglio la palla. Il terzo set è difficile da analizzare, perché Monfils aveva chiaramente dei problemi e non era nemmeno vicino al livello che ha espresso nelle prime due ore di gioco.

Match point annullati? È come essere sull'orlo di un precipizio. Sai che non puoi tornare indietro, quindi devi saltare e trovare un modo per sopravvivere e pregare per il meglio, credere che puoi farcela, che qualcosa ti aiuterà.

Questa è una delle sensazioni che provo in questi momenti. Non c’è modo per tornare indietro, tutto qui. Accetto la situazione e cerco di sfruttarla al meglio. Alcune cose concrete che faccio in quel momento sono semplicemente quelle di essere presente e non permettere ai miei pensieri di ostacolarmi.

Mi concentro sulla respirazione, eseguendo il colpo successivo nel modo giusto, posizionandomi bene sul campo. È una questione di vita o di morte. Più mi trovo in questa particolare situazione, più mi sento a mio agio”.

Djokovic affronterà in finale Stefanos Tsitsipas, uno dei pochi tennisti ad avere un bilancio positivo contro di lui. “È uno dei leader della nuova generazione. È tra i primi giocatori al mondo, un grande lavoratore.

Ha tanto talento e molta passione per lo sport. Penso sia una cosa fantastica per il nostro sport: non solo per il modo in cui gioca ma anche per il suo carisma ed il suo personaggio. È un ragazzo molto simpatico. Spero di poter recuperare e di essere al meglio. Spero di vincere il titolo”.