Djokovic: "Vincere i tornei di tennis non è più la mia principale priorità"


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Djokovic: "Vincere i tornei di tennis non è più la mia principale priorità"

È molto raro che il tennista serbo Novak Djokovic parli degli aspetti personali della sua vita, ciò che va oltre la sua carriera di tennista. Il campione ha concesso però una lunga intervista al New York Times dove ha parlato di alcuni aspetti che spesso tanti sottovalutano e della sua vita fuori dal mondo delle racchette: "Non vedo più il tennis come "Devo andare così avanti in questo torneo" o "Devo vincere questo torneo" e farò tutto il possibile per raggiungerlo.

Sono arrivato ad un punto della mia vita dove non conta principalmente questo. Credo che questo faccia parte della carriera di ogni giocatore e ormai il tennis è più di tutti questo" Questa visione non ha tolto però ambizione al serbo che continua a duellare per vincere tornei con Rafael Nadal e Roger Federer.

Il serbo è cambiato molto nel corso di questi anni e nell'intervista ha parlato della sua vita privata: "Ci alziamo presto la mattina perché devo portare mio figlio a scuola. Prepariamo le bevande in cucina e poi mi affaccio spesso con mia moglie a guardare l'alba.

In una famiglia ci vogliono più abbracci bisogna rilassarsi e magari cantare insieme. Poi facciamo anche un po' di yoga" Tornando al tennis Nole dichiara: "Tutto parlano di titoli, risultati e storia ma sono grato già di essere arrivato a questo punto e ormai il tennis per me non è un ossessione"

Una delle persone a cui Djokovic fa riferimento è sicuramente André Agassi: "È stata una delle persone che ha influenzato di più la mia vita. Mi ha permesso di fare tutte queste cose e mi ha aiutato a valutare tutti i cambiamenti della mia vita.

Sarò grato eternamente ad Agassi" Cosa conta per restare sempre in vetta? "Ci sono tanti atleti bravi nell'allenamento, poi si arriva alle partite e la storia cambia. Puoi giocare bene due gare o tre mesi ma fino a che punto riesci a essere continuo? Bisogna avere il desiderio costante di migliorarsi e avere una mente aperta per perfezionare qualsiasi cosa. Ne ho parlato in passato con Federer ed anche lui è d'accordo con me"