Novak Djokovic, grande incremento di velocità nel servizio a Melbourne


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Novak Djokovic, grande incremento di velocità nel servizio a Melbourne

A dirla tutta, ero lo stesso Novak Djokovic a non volerne fare un segreto: il numero due del mondo aveva già infatti precedentemente annunciato nelle settimane trascorse che durante il periodo della pre-season, nei mesi finali del 2019, si sarebbe concentrato assieme al proprio team sulle possibilità di miglioramento della propria battuta.

Così, in questo 2020 appena iniziato ma in cui il serbo ha già trionfato nella prima edizione dell’ATP Cup, Nole ci ha dimostrato i suoi progressi sin da subito: nella corrente edizione degli Australian Open, infatti, Djokovic ha incrementato fino a 15 km/h circa la velocità media del secondo servizio rispetto alle stagioni 2018 e 2019 e fino a poco più di 4 km/h la rapidità del primo servizio se confrontato a due anni fa.

Tra l’altro, la seconda palla di Nole nel suo match di terzo turno vinto contro Yoshihito Nishioka è stata addirittura più rapida del primo servizio del giapponese stesso, nella partita poi conclusasi 6-3 6-2 6-2 in favore del tennista di Belgrado.

Interessanti anche i numeri degli ottavi di finale, in cui la seconda di Nole è stata alla pari della prima battuta di Diego Schwartzman (entrambi a 167 km/h). Pare quindi di assistere ad una scelta ben oculata e meditata da parte del nativo di Belgrado, i cui dati statistici in merito al servizio si stanno progressivamente avvicinando (specie per la seconda palla) a quelli detenuto dai noti big servers del circuito ATP.