Novak Djokovic: "Berrettini era teso, ho letto molto bene il suo servizio"


by   |  LETTURE 3769
Novak Djokovic: "Berrettini era teso, ho letto molto bene il suo servizio"

Novak Djokovic ha vinto e convinto al suo esordio alle ATP Finals di Londra. Il campione serbo non ha lasciato nessuna possibilità di vittoria a Matteo Berrettini e si è imposto con il risultato finale di 6-2, 6-1.

In conferenza stampa, Djokovic ha analizzato con grande lucidità la sua partita e parlato delle emozioni che si provano quando sei chiamato a disputare un torneo così importante per la prima volta in carriera.

“Ricordo di aver giocato per la prima volta le Finals nel 2007 e di aver perso tutti e tre i match di round robin” , ha spiegato Djokovic. “Ero nel girone di Rafael Nadal, David Ferrer e non ricordo l’ultimo tennista.

Ero felice di essere lì, ma molto teso. Ero orgoglioso di far parte dell’élite del tennis. Quando affronti tutti top ten, in un torneo così prestigioso, hai molta pressione perché devi fare il massimo.

Per noi ragazzi che abbiamo giocato al massimo livello per molti anni, ed abbiamo esperienza, è più facile gestire queste situazioni dal punto di vista emotivo. Ecco perché sono partito subito forte: sapevo che Matteo sarebbe entrato in campo emozionato e teso, quindi volevo breakkarlo molto rapidamente.

Sono riuscito a farlo a metà primo set, e dopo ho iniziato a leggere sempre meglio il suo servizio. Mi sono mosso molto bene in campo, sono contento di aver risposto ad un livello così altro contro un grande servitore come Matteo”.

A Djokovic è stato poi chiesto in che modo preparasse i match contro avversari mai affrontati in carriera. “Beh, provo a fare i compiti con la mia squadra. Ho entrambi i miei allenatori con me a Londra, abbiamo guardato diversi video e raccolto molti dati.

Abbiamo elaborato un’analisi dettagliata sul gioco di Berrettini, preparandoci nel migliore dei modi alla partita. Ha funzionato tutto bene, è importante conoscere gli schemi di gioco del tuo avversario”.