Novak Djokovic: "Non penso troppo al numero 1, con Nadal c'è rispetto"


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Novak Djokovic: "Non penso troppo al numero 1, con Nadal c'è rispetto"

Da Parigi, il nostro inviato - Si è svolta nel pomeriggio odierno la conferenza stampa di Novak Djokovic, che proverà ad aggiudicarsi per la quinta volta in carriera il Rolex Paris Masters. Il fenomeno serbo, che l’anno scorso si arrese in finale a Karen Khachanov, è comunque destinato a cedere la vetta del ranking mondiale a Rafael Nadal indipendentemente dall’esito di questa settimana.

“Sono in lotta con Rafa per chiudere la stagione al numero 1. Lui si trova in una posizione decisamente migliore, ma spero di far bene in questo torneo. Ho sempre giocato bene sia a Parigi che a Londra, non ho intenzione di focalizzarmi sui risultati degli altri giocatori.

Per avere una chance, devo cercare di vincere ogni singola partita da ora in avanti, ma preferisco non fare troppi calcoli, potrebbero influire sulle mie performance” – ha spiegato il 16 volte campione Slam. Nole ha parlato anche della sessione di allenamento con Nadal qui a Bercy: “Mi sono divertito molto ad essere onesto.

Avevamo disputato un’esibizione in Kazakhstan soltanto qualche giorno prima e abbiamo trascorso del tempo insieme. Ovviamente siamo rivali, ma questo non significa che non possa esserci rispetto tra di noi. L’allenamento è stato intenso e competitivo, ma l’atmosfera era serena anche fra i nostri team.

In parte è strano, visto che erano anni che non ci allenavamo assieme. Di solito, quando me lo ritrovo di fronte, significa che stiamo giocando una semifinale o una finale di un grande torneo”. Il numero 1 del mondo sembra essersi messo alle spalle tutti i problemi fisici: “Mi sento bene.

Non ho avvertito alcun dolore alla spalla nelle ultime 3-4 settimane. La mia preparazione è stata ideale sotto questo punto di vista. Spero di esprimermi al meglio in questo torneo”. Infine, non poteva mancare una domanda sul ritorno al successo di Andy Murray: “Mi auguro che l’anno prossimo sarà competitivo nei tornei più importanti, sarebbe un bene per il tennis.

So cosa ha dovuto passare negli ultimi tre anni, non solo a livello fisico ma anche mentale. Conosco la sua disciplina ed etica del lavoro, quindi merita di tornare in auge”.