"Orgogliosa della carriera di Novak, è davvero speciale" - madre Djokovic


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"Orgogliosa della carriera di Novak, è davvero speciale" - madre Djokovic

Uno dei segreti di Novak Djokovic è sicuramente lo straordinario rapporto con i componenti della sua famiglia. Dijana Djokovic, madre del campione serbo, ha rilasciato un’interessante intervista al quotidiano Blic.

“Sono la madre più orgogliosa del mondo. Non solo per Novak, ma anche per Marko e Djordje. Sono i miei tre gioielli. Sono orgogliosa di quello che ha fatto Novak nel corso della sua carriera, ma soprattutto sono orgogliosa di lui perché è diventato un buon padre, marito e figlio.

Non credo si possa fare di meglio. Ho subito capito che sarebbe diventata una persona speciale, sin dalla sua nascita. Quando è nato, ha urlato così tanto da sembrare già un bambino di tre mesi. Io e mio marito li abbiamo sempre educati ad essere delle brave persone, non potevano mentirci.

Siamo stati molto severi e penso che siamo stati in grado di fare un buon lavoro. I bambini di oggi non sono così”. Parlando della figura di Jelena Gencic, una delle prime persone che ha creduto fermamente nel potenziale di Djokovic, Dijana ha aggiunto: “È stata la prima persona a dirci che Novak aveva un grande talento.

Mio marito voleva sentire le opinioni di più persone, ma tutti dicevano la stessa cosa. Non pensavo che sarebbe diventato il numero uno del mondo, ma dopo i tornei vinti da ragazzino abbiamo capito il suo potenziale.

Quando Novak ha compiuto 12 anni, Jelena ci disse che non poteva più allenarlo perché aveva superato le sue capacità. A 13 anni ci hanno suggerito di mandarlo negli Stati Uniti, ma per noi era troppo lontano.

Così abbiamo visitato la Nikola Pilic Academy in Germania, l’unico problema era legato all’aspetto economico perché non avevamo molti soldi. Non è stato facile accettare il suo trasferimento.

Oggi io e Novak parliamo spesso, ovviamente non come prima. A 11 anni, Novak voleva lasciare il tennis. Abbiamo parlato con lui e gli abbiamo fatto sentire la nostra fiducia e vicinanza, e poi è andato tutto bene”.

Dijana ha infine parlato della storia di Djokovic a Wimbledon. “La finale di quest’anno ci ha ricordato quella degli US Open nel 2015, quando più di 23mila persone erano contro di lui. Quando Roger Federer ha avuto quei due match point, ho preso in mano la mia croce e ho pensato: ‘Puoi farlo Nole! ‘ . E lo ha fatto. È stato un momento incredibile”.