Woodbridge: "Djokovic ha l'ossessione di essere amato, Kyrgios ha ragione"


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Woodbridge: "Djokovic ha l'ossessione di essere amato, Kyrgios ha ragione"

Nel corso di un’intervista concessa a Sports Sunday, al 16 volte campione Slam di doppio Todd Woodbridge è stato chiesto come mai Novak Djokovic non sia universalmente amato, come capita invece a Roger Federer e Rafael Nadal.

Djokovic è vittima del suo stesso desiderio di essere amato” ha risposto Woodbridge. “È come se non lasciasse le persone libere di amarlo, come se andasse a caccia del loro amore”. L’australiano ha portato alla luce un episodio secondo lui significativo, che ha visto Nole protagonista nel corso della semifinale di Wimbledon contro Bautista-Agut.

“In quella partita, a un certo punto si vede Nole che dopo aver vinto il punto si porta un dito all’orecchio, come per spingere la folla ad applaudirlo” ha ricordato Woodbridge. “Bautista Agut aveva giocato prima un gran punto e il pubblico lo aveva particolarmente apprezzato, e adesso Djokovic voleva che l’applauso per lui fosse ancora più rumoroso.

È un comportamento piuttosto bizzarro da parte sua. Si tratta ovviamente di un giocatore incredibile, ma non deve seguire questa strada, non deve chiedere al pubblico di applaudirlo più forte del suo avversario”.

Su questo aspetto, Woodbridge fa sua la critica che Nick Kyrgios aveva mosso a Djokovic lo scorso maggio. “Mi sembra che abbia un’ossessione malata di essere apprezzato” aveva detto il bad boy di Canberra.

“Vuole essere come Roger”. Woodbridge ha comunque tirato le orecchie anche al suo connazionale: “Dovrebbe pensare a vincere partite piuttosto che ad inscenare polemiche contro Novak” ha infatti sottolineato l’ex numero 1 del mondo di doppio.