Novak Djokovic: "Ho pensato di dimettermi da presidente del Council"


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Novak Djokovic: "Ho pensato di dimettermi da presidente del Council"

Nella conferenza stampa pre Wimbledon, Novak Djokovic si è anche sfogato riguardo alla difficile situazione all’interno del Council dei giocatori, di cui il serbo è presidente. Il momento non è certo dei migliori, come testimoniano le recenti dimissioni di diversi membri, tra cui quelle di Daniel Vallverdu, Jamie Murray e Robin Haase.

Capisco la decisione di Daniel, Jamie e Robin, specialmente dopo meeting come quello di ieri sera, che è cominciato alle 17 inoltrate e si è protratto ben oltre la mezzanotte” ha dichiarato il numero 1 del mondo.

Ci troviamo alle prese con un sistema che continua a fallire, riunione dopo riunione. Noi siamo dei volontari, e cerchiamo di svolgere con responsabilità il ruolo che ci siamo impegnati a ricoprire, ovvero garantire che gli interessi di tutti i giocatori siano rappresentati.

È ormai da sei-sette anni che faccio parte del Consiglio, e ne sono sempre stato parte attiva. Come presidente, posso anzi affermare che l’attuale gruppo di membri è sicuramente il più attivo e dedicato.

Ma, sfortunatamente, la nostra struttura di governo ci impedisce di adottare i cambiamenti come vorremmo”. Nole ha anche trattato un altro problema del Consiglio: la fuga di notizie. “Mi ha molto infastidito che ci siano state delle fughe di notizie, perchè questo inficia la confidenzialità delle nostre riunioni” ha infatti sottolineato il serbo.

“Non c’è niente da nascondere, però molte delle questioni di cui si tratta dovrebbero restare confidenziali, mentre è capitato in diverse circostanze che ci fossero informazioni confidenziali divulgate dopo o addirittura durante la riunione”.

Per questi motivi, Djokovic ha ponderato di abbandonare la sua carica. “Ho preso in considerazione l’idea di dimettermi dal Council” ha infatti rivelato il serbo. “Il mio team lo vorrebbe, ovviamente, però dentro di me sento delle motivazioni che mi fanno andare avanti.

Siamo in una fase di transizione, e, in qualità di top player, credo di poter essere di grande aiuto per i miei compagni. Per questo rimango”.