Novak Djokovic: "Caruso mi ha sorpreso, il risultato finale è bugiardo"


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Novak Djokovic: "Caruso mi ha sorpreso, il risultato finale è bugiardo"

Da Parigi, il nostro inviato - Il numero 1 del mondo Novak Djokovic ha rispettato il pronostico della vigilia e ha inflitto un sonoro 6-3 6-3 6-2 al nostro Salvatore Caruso nel terzo turno del Roland Garros. Il fuoriclasse serbo non si è concesso la minima distrazione, anzi ha innalzato il proprio livello nei frangenti decisivi di ciascun set.

“Oggi era un giorno diverso rispetto a tutti gli altri dal punto di vista delle condizioni metereologiche. Probabilmente è stata di gran lunga la giornata più calda dall’inizio del torneo. Era davvero una sfida controllare bene il rimbalzo della palla e la sua velocità.

Queste condizioni hanno reso tutto più difficile” – ha dichiarato il 15 volte campione Slam in conferenza stampa. Nole ha riconosciuto i meriti di Caruso, autore di una magnifica settimana e capace di sostenere i ritmi del più quotato avversario nei primi due set.

“Lui è entrato in campo molto motivato e aveva bene in mente cosa doveva fare. Devo ammettere che il suo tennis mi ha sorpreso in positivo, oltre a costringermi a cambiare tattica in alcuni momenti. Ha spinto dall’inizio alla fine sia con il dritto che con il rovescio, è un giocatore molto solido.

Il risultato finale è parzialmente bugiardo per quello che si è visto in campo, ho dovuto faticare per portare a casa il match. Nel terzo set sono stato bravo a salire di livello e a chiudere ogni discorso” – ha spiegato Djokovic.

La rivalità tra Federer, Nadal e lo stesso Djokovic ha alimentato l’entusiasmo di milioni di fan in tutto il mondo durante gli ultimi quindici anni. Secondo il parere di Novak, il tennis riuscirà a sopravvivere dopo il ritiro dei Big 3: “Non posso sapere con esattezza cosa ci riserverà il futuro, ma sono sicuro che sarà luminoso per questo sport.

Siamo fortunati ad essere protagonisti di uno sport così globale, che è molto popolare in ogni angolo del mondo, oltre ad essere storicamente uno degli sport più importanti. Certo, non posso negare che sarà difficile ripetere le imprese dei Big 3, ma non si sa mai cosa può succedere.

Lo sport, come tutto nella vita, si evolve in continuazione, è mutevole. Sono sicuro che assisteremo a dei cambiamenti nel gioco, magari nel sistema di punteggio, cose del genere. Basti pensare alle Next Gen Finals, servono a testare cose nuove.

L’ATP e il mondo del tennis stanno andando in quella direzione. I Millenials sono diversi rispetto ai tennisti delle generazioni precedenti, c’è bisogno di qualche aggiustamento. Penso che il tennis starà in salute anche quando ci ritireremo”.