Novak Djokovic: "Roma, con quale criterio fate l'ordine di gioco?"


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Novak Djokovic: "Roma, con quale criterio fate l'ordine di gioco?"

Novak Djokovic rende merito al suo avversario Rafael Nadal dopo la finale di Roma persa in tre set, senza però tirarsi qualche sassolino dalla scarpa. "Sono contento di averla portata al terzo visto che nel primo sono stato dominato.

Il suo top spin era pesante, può cambiare le direzioni molto velocemente, ha talento su quasliasi superficie. Ci vuole sempre un colpo in più contro di lui. Ma il terzo non è stato molto diverso dal primo.

I primi 3-4 game del terzo sono stati equilibrati, lì potevo proseguire la striscia positiva ma oggi la benzina rimasta era poca. Ho sofferto sul rovescio e lui ha giocato un tennis terrificante per tutta la settimana.

Troppo forte" Lo scorso anno si era lamentato per aver giocato le fasi finali di sera tardi, e anche quest'anno la musica non cambia: "Cerco sempre di rispettare la vittoria del mio avversario. Non mi piace molto parlare di questo.

La programmazione può essere migliorare. Pure il doppio, sabato sono entrati in campo dopo la conclusione della mia semifinale alle 23:00 e hanno finito quasi all'1. Poi sono tornati in campo domenica per giocare la finale alle 14:00.

Desta preoccupazione. Ti inizi a chiedere, con quale criterio fanno la programmazione? E' così da un po' di tempo, lo accetto. E' stata una grande settimana considerando che sono stato a un punto dal perdere contro del Potro.

Raggiungere la finale è un grande risultato" Sulla possibilità di espandere il torneo di Roma fino a un massimo di dieci giorni totali di durata, Djokovic ha aggiunto: "Se ne parla da tanto ma non è così semplice.

Andrebbe a influenzare gli altri tornei. Bisogna trovare un equilibrio. Il cambiamento avverrà, questa è la mia sensazione. Se lo si fa, entrambi i tornei avranno un nuovo format" Sui favoriti per il Roland Garros: "Nadal numero uno, poi tutti gli altri (sorride, ndr).

Ma sarà un buon torneo. Thiem sta giocando molto bene, può battere chiunque soprattutto sulla terra. Anche Fognini, che a Monte Carlo ha dimostrato contro Nadal di cosa è capace. Non vedò l'ora"