Boris Becker: "Novak Djokovic merita soltanto elogi"


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Boris Becker: "Novak Djokovic merita soltanto elogi"

L’ex numero 1 del mondo Boris Becker ha ricordato la sua collaborazione con Novak Djokovic dal 2014 al 2016. Durante una lunga intervista, il tedesco ha rivolto un sincero elogio nei confronti del fuoriclasse serbo: “Un grande essere umano e un giocatore eccezionale.

Abbiamo vissuto tre anni meravigliosi, ma ogni rapporto di lavoro finisce per una serie di ragioni. La nostra è stata una scelta reciproca, le strade si sono divise, ma non ho altro che elogi per lui”. Becker ha riflettuto anche sul suo soprannome Boom Boom: “Il tennis è cambiato molto nel corso degli anni, sono orgoglioso che il mio soprannome sia Boom Boom perché mi rappresenta.

Mi è stato dato da un giocatore indiano chiamato Vijay Amritraj molti anni fa. Anche oggi ci sono dei giocatori potenti ma hanno soprannomi diversi”. Il sei volte campione Slam ha parlato delle chiavi per essere un buon coach: “Bisogna avere un’ottima conoscenza del tennis, oltre ad una passione che dura nel tempo.

Credo che se sei stato un giocatore di successo hai bisogno di un pizzico di maturità per capire meglio i ragazzi più giovani. Va dato credito a Djokovic per non essersi accontentato nonostante una carriera già fantastica. Era aperto a qualcosa di nuovo, altrimenti non mi avrebbe chiamato”.