Djokovic: "Le condizioni qui sono più lente rispetto a Key Biscayne"


by   |  LETTURE 1933
Djokovic: "Le condizioni qui sono più lente rispetto a Key Biscayne"

Dal nostro inviato a Miami

Una performance con luci e ombre quella di Novak Djokovic nel secondo turno del Miami Open. Il numero 1 del mondo è andato avanti di un set e un break contro Federico Delbonis, prima di subire la veemente rimonta dell’argentino che lo ha obbligato al terzo set.

“Ad essere sincero, ho perso la concentrazione” – ha ammesso il serbo in conferenza stampa. “Penso che avrei dovuto gestire meglio la situazione nel secondo set. Ho giocato molto bene negli ultimi frangenti del primo set, anche se ci sono stati un paio di game davvero pessimi.

Gli riconosco tutto il merito, ha spinto dall’inizio alla fine contando sul fatto di non avere nulla da perdere. Credo che i primi due o tre giochi del terzo set siano stati decisivi” – ha aggiunto.

A Nole è stato domandato come ci si senta a giocare all’Hard Rock Stadium rispetto a Key Biscayne. “Il vento era un fattore importante lì, era umido e faceva molto caldo. In questo stadio, invece, sembra che si giochi indoor, dato che c’è pochissimo vento dopo l’una di pomeriggio e non si sente nemmeno il sole.

Direi che senza sole e senza vento le condizioni qui sono un pochino più lente di Key Biscayne, è necessario costruirsi i punti da fondo campo” – ha analizzato Djokovic, che agli ottavi sfiderà Roberto Bautista-Agut.

“Sto colpendo abbastanza bene la pallina, ho solo bisogno di un pizzico di costanza in più nell’arco del match. Sarà fondamentale questo aspetto se voglio battere Bautista, che è uno che ti fa sudare ogni singola volta.

Commette pochissimi errori, corre su ogni palla ed è molto solido. Ha migliorato il rovescio e il servizio, anche il suo dritto è molto pericoloso. Ricordo come è finita l’ultima volta che ci siamo incontrati. Spero di riuscire a prendermi la rivincita qui a Miami” – ha concluso Novak.